dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
Game Winner: la Russia non è impenetrabile. Ha concesso la vittoria alla Cechia e concede qualcosa anche alla Svizzera, però bisogna mantenere alta la concentrazione. Diaz e compagni commettono l’errore – se così si può dire – di non conservare più a lungo di 1'27" il meritato 1-1. Da una penalità per cambio scorretto nasce poi il 5 contro 3 che porterà al 3-1. Due distrazioni pagate a caro prezzo.
Top Player: Andrighetto segna il punto del 3-2, permettendo ai suoi di portarsi al 51'52" sotto di un gol. Sempre grazie a un suo tiro Haas trova la deviazione vincente per il 4-3, ancora in tempo per tentare l’assalto finale. Da quando è arrivato Meier - ed è stato messo nel terzetto completato da Vermin - l’attaccante di Colorado (penalità di partita all’esordio con l’Austria) è decisamente rinato.
Timeout: Dire che si poteva sperare in qualcosa di più contro la Russia è forse una pia illusione, benché la Svizzera ci sia andata a tanto così, anche trascinata dalle migliaia di tifosi giunti a Copenaghen per il weekend. Però occorre ricordare che l’ultimo successo sulla Russia a un Mondiale risale al colpaccio centrato a San Pietroburgo nel 2000, mentre nelle ultime sette sfide (otto con quella di stasera) si contano solo sconfitte e la miseria di 12 gol fatti (15) contro i 40 subiti (44).

