Come la National League, pure la Swiss League scatta nell'ombra del coronavirus. Ne sanno qualcosa i Ticino Rockets, stasera impegnati nel debutto in casa con l'Ajoie, ma che nelle scorse settimane hanno dovuto affrontare una quarantena di squadra. "Abbiamo vissuto l'esperienza sulla nostra pelle. È dura riniziare ma bisogna stringere un po' i denti, essere uniti e forti mentalmente. Le cose poi andranno bene", ha detto il capitano Colin Fontana prima di esprimersi sugli obiettivi: "Vogliamo migliorarci e puntare il più in alto possibile. I risultati? All'interno dello spogliatoio ne parliamo parecchio, sono un paio d'anni che non arrivano qui a Biasca".
Non siamo ancora al completo, ma si sta formando un bel gruppo
Colin Fontana
Pronti al debutto, ma leggermente preoccupati per quello che potrebbe succedere. È questo, invece, il riassunto del discorso del nuovo allenatore Eric Landry: "Il calendario durante il campionato è estremamente fitto, sarebbe davvero difficile gestire eventuali quarantene di squadra. Vedremo come reagirà e cosa ci dirà la Lega, anche se è certo che ci vuole qualche allenamento per tornare in forma dopo uno stop". Sul ghiaccio però la testa è rivolta al lavoro, per crescere individualmente e come collettivo: "Voglio vedere i ragazzi migliorare ogni giorno, diventare sempre più dei professionisti per poter salire di categoria. Allo stesso tempo puntiamo alla crescita di gruppo e dei risultati".
SL, il servizio sui Ticino Rockets (Sportsera 01.10.2020)
RSI Sport 02.10.2020, 01:24

