Il presidente dell'Ambrì-Piotta Filippo Lombardi ha spiegato il perché della scelta di Ivano Zanatta quale direttore sportivo (ruolo coperto finora dal coach Serge Pelletier) e di responsabile del settore giovanile. "Non abbiamo tolto nulla a nessuno. Abbiamo voluto rafforzare e rendere coerente la struttura sportiva del club", ha detto il dirigente. "Non si tratta di una capitis deminutio di Pelletier, che lavorerà gomito a gomito e in stretta conllaborazione con Zanatta".
"Dopo avere ereditato la squadra dal tandem formato da Kevin Constantine e Jean-Jacques Aeschlimann, Pelletier ha fatto bene, utilizzando la sua autorità nelle due funzioni per rilanciare il team. Ora passiamo a una fase nuova di questo progetto sportivo. Non c'è più l'emergenza che aveva motivato l'unificazione delle due funzioni e costruiamo il futuro a medio-lungo termine".
"Zanatta ci sembra un nome di peso e di esperienza. È un uomo che conosce bene l'hockey svizzero e quello internazionale. Lo vedo identificato con la causa dell'Ambrì"
Filippo Lombardi
"Lui vede questa interessante prospettiva di lavorare sul lungo termine. Tra tre anni ci sposteremo in un nuovo stadio e inizierà un'altra fase della storia dell'Ambrì. Vogliamo arrivarci pronti e con dei giovani che saranno l'ossatura della squadra. Vogliamo raggiungere questo obiettivo con una filosofia e una strategia unitaria per tutto il club. Era il momento giusto per fare questo cambiamento".
Le parole di Filippo Lombardi
Contenuto audio
L'intervista a Filippo Lombardi (Rete Uno Sport 16.04.2015, 07h30)
RSI Sport 16.04.2015, 09:06
Il commento di Lorenzo Boscolo (Rete Uno Sport 16.04.2015, 07h30)
RSI Sport 16.04.2015, 09:05

