È di 23 medaglie - 6 ori, 9 argenti e 8 bronzi - il bottino della delegazione svizzera ai Giochi di Milano Cortina. Un risultato storico (è stato battuto il record di 15 delle ultime due edizioni e di Calgary 1988), che non può che far felice Ralph Stöckli, capo delegazione di Swiss Olympic: “È un risultato che ci rende molto fieri e che rende fiera tutta la Svizzera - ha detto l’ex curler elvetico - Abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili. Ma ciò che mi rende più felice è stata la varietà delle nostre medaglie, che sono arrivate da molti sport diversi (8, ndr). Rispetto a Pechino c’è stato uno sviluppo positivo che mi rende molto fiducioso per il futuro”.
L’organizzazione? Vanno fatti i complimenti all’Italia, qualcosa si può sempre migliorare, ma hanno mantenuto le promesse fatte
A trascinare la Svizzera sono stati senza dubbio gli uomini dello sci alpino, capaci con Franjo von Allmen, Loic Meillard e Tanguy Nef di portare a casa 4 ori in 5 gare, senza dimenticare le tre medaglie conquistate da Marco Odermatt. “Sapevamo che durante la stagione erano stati grandiosi, e che dunque c’erano molte aspettative. I tre ori di Franjo sono stati qualcosa di magico e di storico”.
Lo sci femminile? Stiamo vivendo un momento di transizione, ma ci sono state comunque diverse ragazze capaci di competere con le migliori
Milano Cortina 2026, il bilancio finale di Ralph Stöckli (Studio olimpico 22.02.2026)
RSI Sport 22.02.2026, 15:58



