“La medaglia di bronzo mancata a Pechino 2022 fa ancora male, ora vogliamo portarla a casa”. Aveva lanciato così, senza nascondersi in alcun modo, la rassegna olimpica di Milano Cortina 2026 la ticinese Nicole Vallario. E la prima fase - sempre di difficile interpretazione considerata la formula che premia comunque con il passaggio del turno tutte le squadre del Gruppo A - ha detto che il terzo posto è un obiettivo legittimo, a patto di portare sul ghiaccio ogni sera quello spirito di sacrificio che permette perlomeno di assottigliare le differenze tecniche rispetto alle altre pretendenti (Finlandia, Cechia e, forse, Svezia) e di limitare i danni contro le strapotenze destinate a giocarsi il titolo (Canada a Stati Uniti). Solo così il sogno di aggiudicarsi un’altra volta il terzo posto dopo Sochi 2014 potrebbe diventare realtà.
Ed è un peccato che tutto quanto di buono proposto contro la Cechia prima e contro le favoritissime nordamericane poi, sia stato ricoperto dai dubbi dell’ultima prestazione di Rho contro la Finlandia, una squadra che verosimilmente ci si ritroverà di fronte nei quarti di finale. È stata a tratti irriconoscibile, la Svizzera, per quanto facilmente abbia concesso lo slot davanti alla propria porta e per quanto abbia faticato a costruirsi nitide occasioni da gol in attacco. Tant’è vero che i tiri scagliati contro le finlandesi (15) sono stati considerevolmente di meno rispetto a quanto fatto (21) contro quegli Stati Uniti poi capaci di stendere il Canada con un 5-0 che rappresenta anche un chiaro messaggio nell’ottica della corsa all’oro. Perché senza la propria capitana Marie-Philip Poulin, vittima di un infortunio che potrebbe tenerla fuori ancora qualche giorno, pure la selezione della Foglia d’Acero sembra un po’ più avvicinabile.
A proposito di Canada e Stati Uniti, è giusto notare come le rossocrociate il meglio di sé l’abbiano mostrato proprio contro queste due squadre. Una sensazione confermata paradossalmente anche dai risultati (due sconfitte per 4-0 e 5-0), se pensiamo che a Pechino 2022 le partite della prima fase erano terminate addirittura sull’8-0 (USA) e sul 12-1 (Canada). Sorrette da Maurer e Brändli tra i pali, il cui contributo resterà fondamentale per superare lo scoglio dei quarti, la Nazionale ha fatto leva su un sistema difensivo essenziale, fatto di conclusioni sporcate, blockshots e di avversarie tenute lontane dallo slot. È questa, probabilmente, l’unica via da percorrere per il successo. Senza presunzione e con tanta consapevolezza.

Milano Cortina 2026, l’intervista a Nicole Bullo (11.02.2026)
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Milano Cortina 2026, l'intervista a Nicole Vallario (Studio Olimpico 10.02.2026)
RSI Sport 11.02.2026, 00:02
