Come era nelle previsioni, Johannes Klaebo ci ha messo solo due giorni per lasciare sul posto i connazionali Marit Björgen, Björn Daehlie, pure loro fondisti, e il biatleta Ole Einar Björndalen, raggiunti dopo la 10km a skating a quota otto titoli, per diventare in solitaria l’atleta più vincente della storia dei Giochi invernali. Il norvegese è salito a nove dominando con i suoi compagni la staffetta 4x7,5km. Per il 29enne si tratta del quarto oro conquistato in Trentino, e continua così ad essere in linea per completare la sua mostruosa missione di portarsi a casa tutte le corone delle gare maschili di Milano Cortina 2026. Davanti a lui da divorare restano la staffetta sprint e la 50km conclusiva.
La Norvegia ha fatto corsa in testa dall’inizio alla fine, con Martin Nyenget, entrato in scena dopo Emil Iversen, che negli ultimi metri a stile classico ha creato un primo piccolo divario con i primi cinque inseguitori. Einar Hedegart ha poi difeso il vantaggio, lanciando Klaebo con un sufficiente margine che la leggenda dello sci di fondo non ha avuto problemi a gestire per arrivare a mani levate davanti a Francia (+22”2) e l’Italia (+47”9), con un grande Federico Pellegrino che ha recuperato e battuto la Finlandia nell’ultimo giro.
Purtroppo per la Svizzera Valerio Grond, primo staffettista e unico sopravvissuto del quartetto medaglia d’argento ai Mondiali un anno fa, non è riuscito a rimanere in scia ai primi, e poi Nicola Wigger non è stato in grado di chiudere il divario a inizio seconda frazione come ha fatto la Francia. La formazione rossocrociata, completata da Beda Klee e Noe Näff per le parti a skating, ha poi fatto corsa a pari per lunghi tratti con i cechi, prima di farsi staccare e terminare nona (+2’45”0).
Milano Cortina 2026, l'arrivo della staffetta U di fondo (LA2 Sport Live 15.02.2026, 12h00)
RSI Sport 15.02.2026, 13:10


