OLIMPIADI - SCI

Un po’ di Ticino con la bandiera lituana al cancelletto di Bormio

Drukarov: “Ho iniziato a sciare in Valle di Blenio, sarà sempre nel mio cuore”

  • 2 ore fa
  • Un'ora fa
Il 26enne

Il 26enne

  • rsi.ch
Di: Federico Fiorito, inviato

Arriva dal profondo nord-est dell’Europa e ha mosso i primi passi sulla neve - o meglio le prime scivolate - in Ticino. Ha vissuto e conosciuto diversi territori nella sua ancor giovane vita e da ognuno ha preso qualcosa, ma gli anni passati tra Valle di Blenio e Lugano hanno un posto speciale nel suo cuore. Lui è Andrej Drukarov, sciatore che oscilla tra la Coppa Europa e la Coppa del Mondo, che veste la divisa della Lituania e che oggi sarà al cancelletto di partenza del gigante olimpico con il pettorale numero 35.

Lo abbiamo incontrato a Bormio, dove ora ha installato il suo campo base per preparare la stagione invernale, mentre in primavera ed estate prosegue i suoi studi in giurisprudenza all’Università di Berna. Una vita divisa in due per mantenere ogni possibile porta aperta al futuro, anche se lo sci, attualmente, è ciò che più lo appassiona e su cui più vuole spingere. “Da bambino venivo a trovare mia mamma, che lavorava in Italia vicino al Ticino, per le vacanze invernali e così tra il Nara e Campo Blenio ho cominciato a sciare - ci ha raccontato il 26enne - Poi quando avevo 10 anni ci siamo trasferiti ad Andermatt... e lì cosa fai se non scii? Nei miei percorsi di studi ho sempre cercato di conciliare scuola e sport. Così, dopo aver iniziato il liceo a Lugano, sono finito in una scuola per sportivi a Tarvisio. Ho invece iniziato l’Università a Lucerna, ma poi sono dovuto andare a Berna, dove sono decisamente più disponibili e comprensivi”.

Un risultato che darebbe valore al lavoro fatto e alla mia forma attuale sarebbe una top 15

Nonostante viva qui, Drukarov ha dovuto saggiare la Stelvio mercoledì nel super G olimpico, nel quale si è classificato 31o. “È una pista molto importante per il comprensorio di Bormio, aperta tutta la stagione ai turisti tranne nel periodo in cui passa di qua la Coppa del Mondo. Quindi non è che le possiamo usare per allenarci - ha proseguito il lituano - Mercoledì ho provato la neve e le sensazioni olimpiche. Non arrivo da un buon filone di gare, però in allenamento sono veloce. Devo mettere assieme tutti i pezzi, ma sono fiducioso che con l’atmosfera di casa, con la famiglia e gli amici al traguardo, avrò quella carica in più”. È determinato, Drukarov, nel coltivare il suo sogno sportivo anche perché ci sono due episodi che gli rimbombano nella testa quando il dubbio lo assale, quando si chiede se quella intrapresa sia o meno la via giusta: “Il primo è a Kranjska Gora nel 2022. Avevo un pettorale molto alto e io non ho mai creduto veramente in me stesso. Ho fatto i miei primi punti in Coppa del Mondo e ho capito che avrei potuto recitare un ruolo in questo sport. Il secondo è legato alla scorsa stagione. Avevo cambiato i materiali e stavo facendo molta fatica. Avevo bisogno di conferme e ho vinto la mia prima gara in Coppa Europa. È stata la liberazione più potente della mia vita”.

immagine
04:58

L’intervista ad Andrej Drukarov

RSI Sport 14.02.2026, 09:29

immagine
02:18

Milano Cortina 2026, la gara di Andrej Drukarov nel super G U (LA2 Sport Live 11.02.2026, 11h25))

RSI Sport 11.02.2026, 13:01

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Sport

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare