Il calcio piange Antonio Ubaldo Rattin, scomparso oggi a 89 anni. Bandiera del Boca Juniors dal 1956 al 1970 e capitano dell’Argentina in due rassegne iridate, deve la sua fama internazionale prevalentemente a un curioso episodio, verificatosi durante i Mondiali inglesi del 1966, destinato a cambiare la storia del calcio. Durante i quarti di finale contro i padroni di casa, impostisi 1-0, al 36’ Rattin venne espulso per una doppia ammonizione (verbale) dall’arbitro tedesco Rudolf Kreitlein. La barriera linguistica tra i due portò a una situazione di stallo e di tensione crescente, della durata di ben 11’, tra il centrocampista dell’Albiceleste e il direttore di gara, incapaci di comprendersi a vicenda. Proprio da questo momento imbarazzante, la FIFA decise di realizzare un simbolo, ispirato ai semafori stradali, universalmente comprensibile: i cartellini.
È morto Antonio Rattin, involontario inventore dei cartellini
Una sua espulsione portò ai simboli di ammonizione ed espulsione
Il momento destinato a cambiare la storia





