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La Francia guarda tutti dall’alto, la Svizzera è pronta a stupire

Il nostro power ranking prima dell’inizio dei Mondiali

  • 2 ore fa
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L'obiettivo di Yakin è il miglior Mondiale della storia della Nazionale

L'obiettivo di Yakin è il miglior Mondiale della storia della Nazionale

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Di: Simone D’Antino e Federico Fiorito 

Per i Mondiali ecco il nostro power ranking, una classifica per valutare le ambizioni di ogni squadra. Al termine di ogni turno vi proporremo la versione aggiornata con quanto visto in campo.

1. Francia: due squadre di potenziali titolari di livello altissimo portate ai Mondiali e una lasciata a casa: impossibile non metterli al primo posto.

2. Spagna: i primi inseguitori, quasi alla pari con la Francia. Con il fenomeno Yamal come uomo copertina partono per dare seguito all’Europeo vinto due anni fa.

3. Argentina: nessuno è più riuscito a vincere due volte di seguito dopo la doppietta ‘58-’62 del Brasile. Una squadra a protezione di un Messi più anziano di altri quattro anni però questa volta potrebbe non bastare.

4. Brasile: Ancelotti può consacrarsi come il migliore allenatore della storia e il Brasile vuole evitare il digiuno di successi più lungo di sempre, ma nessun CT ha mai vinto allenando una Nazionale diversa da quella del suo Paese.

5. Inghilterra: anche qui un allenatore straniero per rompere la maledizione e “Riportarla a casa”, ma le delusioni degli ultimi anni e le esclusioni eccellenti potrebbero farsi sentire.

6. Portogallo: l’ultima occasione per Cristiano Ronaldo? I lusitani si presentano al via con una rosa forte e profonda, ma qualche incognita in più rispetto alle principali favorite. Pure loro poi hanno uno straniero in panchina e con un curriculum decisamente inferiore ad Ancelotti e Tuchel.

7. Germania: tanto talento, ma anche molti giovani, soprattutto in attacco e in panchina. Dopo due eliminazioni ai gironi la Mannschaft vorrà però sicuramente rialzare la testa e tornare dove la storia dice che dovrebbe stare.

8. Paesi Bassi: dopo un decennio abbondante di delusioni, gli Oranje si presentano in Nordamerica con una squadra solida e d’esperienza. I quarti non sembrano un traguardo irraggiungibile.

9. Svizzera: una rosa rodata, ambiziosa e tra quelle con più esperienza nei grandi tornei. I quarti al Mondiale mancano dal 1954, ma Yakin punta al miglior torneo di sempre per i rossocrociati. L’obiettivo è ambizioso ma non impossibile.

10. Marocco: la semifinale di quattro anni fa ha stupito tutti, la Coppa d’Africa conquistata (a tavolino) lo scorso gennaio li pone come una realtà consolidata. Saranno una delle squadre con più occhi addosso, ora manca il passo più importante: confermare le aspettative.

11. Turchia: ritorna ai Mondiali dopo il terzo posto di 24 anni fa con i giovani gioielli Arda Güler e Yildiz. Ha il potenziale per fare bene.

12. Norvegia: basteranno i gol di Haaland e una solidità vichinga per sorprendere tutti?

13. Giappone: per la terza volta consecutiva potrebbero approdare agli ottavi. Andare oltre sembra però difficile.

14. Belgio: dopo le delusioni della generazione dorata, i Diavoli Rossi si presentano con un mix interessante di talento ed esperienza. Non avere la pressione dell’ora o mai più come nelle ultime edizioni potrebbe aiutare, ma Rudi Garcia in panchina lascia qualche dubbio.

15. Uruguay: la garra sudamericana e Bielsa in panchina la rendono una squadra potenzialmente pericolosa.

16. Messico: il tifo del pubblico di casa potrebbe trascinarli più in là di quanto direbbe la qualità della rosa, come sempre successo quando hanno ospitato il Mondiale.

17. USA: discorso simile al Messico, con il rischio che il tifo si trasformi in troppa pressione.

18. Ecuador: qualificarsi per una sudamericana è piuttosto semplice, farlo da seconda classificata no. La grande forza è la difesa granitica.

19. Colombia: Luis Diaz è l’unica stella di una squadra capace comunque di arrivare fino in finale nell’ultima Copa America.

20. Senegal: la Coppa d’Africa persa in tribunale potrebbe dare qualche motivazione in più per essere una sorpresa di questo torneo.

21. Croazia: il cambio generazionale è in corso, ma difficilmente basterà per replicare i recenti ottimi risultati.

22. Scozia: l’entusiasmo per il ritorno alla Coppa del Mondo dopo 26 anni potrebbe aiutare una squadra che si appoggerà soprattutto su McTominay e una tifoseria sempre appassionata.

23. Svezia: le qualificazioni, giocate nel girone dominato dalla Svizzera, non possono essere indicative. L’attacco è potenzialmente molto forte, bisognerà trovare equilibrio.

24. Costa d’Avorio: Diomandé è pronto a mettersi in mostra in una squadra con diversi nomi interessanti.

25. Algeria: la coppia Petkovic-Morandi proverà a guidare la squadra, ancora trascinata da Mahrez, ad un sorprendente cammino.

26. Corea del Sud: poche stelle, che però potrebbero dare fastidio.

27. Austria: per il ritorno ai Mondiali dopo 28 anni gli ottavi sarebbero una sorpresa.

28. Canada: dei Paesi organizzatori sembra quello meno attrezzato, anche se invitato all’ultima Copa America si è spinto fino alla semifinale.

29. Repubblica Ceca: i sedicesimi sono un obiettivo alla portata, di più sembra difficile.

30. Egitto: Salah e Marmoush sono gli unici nomi di spicco. Basterà la loro grande qualità per andare lontano?

31. Bosnia-Erzegovina: il girone non è proibitivo, ma per la fase ad eliminazione diretta la rosa sembra avere limiti sia di qualità che d’esperienza.

32. Uzbekistan: un buon percorso di qualificazione e un allenatore campione del mondo (da capitano) potrebbero spingere la squadra alla fase ad eliminazione diretta già alla prima partecipazione.

Le candidate all’eliminazione dopo i gironi:

Sudafrica, Qatar, Haiti, Paraguay, Curaçao, Tunisia, Nuova Zelanda, Capo Verde, Iraq, Giordania, RD Congo, Panama, Ghana, Arabia Saudita, Australia, Iran.

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Rete Uno Sport 11.06.2026, 09:30

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