Con 90’ di colpevole ritardo, la vera Svizzera si è presentata al Mondiale. Quella che si preannunciava come una sfida da non sbagliare non è stata sbagliata, sebbene - almeno per un’ora abbondante - lo spettacolo offerto in campo non sia stato chissà che. Poco importa, oggi: piegando per 4-1 la Bosnia ed Erzegovina, la Nazionale si è difatti perfettamente rilanciata all’interno del Gruppo B. Dall’alto dei quattro punti raccolti in due match - così dicono i calcoli del supercomputer - i sedicesimi di finale sono già praticamente cosa fatta, ma nessuno vuole accontentarsi. E allora, mercoledì prossimo, sotto con il Canada: andiamo a blindare la prima posizione.
Scesi sul terreno dell’imponente Los Angeles Stadium con un 4-4-1-1 versatile e camaleontico, in cui spiccavano le titolarizzazioni di Widmer e Rieder (dentro a scapito dell’accoppiata Zakaria-Vargas), i rossocrociati hanno subito manifestato l’intenzione di voler svoltare, stabilendosi con una certa autorità nella metà campo avversaria. Le prime occasioni, di conseguenza, non hanno tardato a manifestarsi: Ndoye, Ndoye… ancora Ndoye e Freuler non sono però riusciti a trovare lo spunto vincente, quello che avrebbe potuto immediatamente spianarci la strada. E la Bosnia? Per nostra fortuna, le difficoltà incontrate nell’ultimo passaggio (ma il discorso è speculare) hanno limitato al minimo i pericoli dalle parti di Kobel, che in sostanza - fino all’intervallo - si è concentrato più che altro sul dirigere i compagni da dietro.
Il canovaccio tattico è rimasto invariato anche al rientro dagli spogliatoi: se da un lato i nostri hanno continuato a mantenere il pallino del gioco (peccando tuttavia di concretezza negli ultimi 30m), dall’altro gli uomini di Barbarez non si sono discostati dalle indicazioni del CT, per il quale il mantra era uno solo, cioè giocare in transizione. Poi, trascorso un momento di leggero affanno, mister Yakin ha provato a dare la scossa gettando contemporaneamente nella mischia Sow, Vargas e Manzambi, così da ridisegnare per intero la trequarti. Mai mossa fu più azzeccata, verrebbe da dire (stavolta sì): pochi istanti dopo, una gran conclusione volante del numero 9 ha infatti bucato le mani di Vasilj, sbloccando finalmente quel pesante digiuno di gol su azione. Ci voleva, eccome se ci voleva: galvanizzati dal vantaggio e dal rosso diretto successivamente sventolato in faccia a Muharemovic, gli elvetici hanno dilagato con Vargas e lo stesso Manzambi, prima che, nei recuperi, il punto di Mahmic e il rigore di Xhaka definissero il punteggio. Un punteggio rotondo, certo, che sancisce la rinascita.

Mondiali, highlights di Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 23:16
Mondiali, il 3-0 di Manzambi in Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 22:53
Mondiali, il 2-0 di Vargas in Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 22:49

Mondiali, l'1-0 di Manzambi in Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 22:40
Mondiali, l'occasione di Ndoye in Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 21:41
Mondiali, l'intervista a Murat Yakin (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 23:49
Mondiali, l'intervista a Johan Manzambi (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 23:14

Mondiali, l’intervista a Granit Xhaka (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 23:38
Mondiali, l'intervista a Dan Ndoye (LA2 Sport Live 18.06.2026, 21h00)
RSI Sport 18.06.2026, 23:30










