Mondiali FIFA 2026
CALCIO - IL COMMENTO

Otto giorni di tempo per alzare i giri del motore

Ai sedicesimi la Svizzera dovrà dare di più ed evitare disattenzioni

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Di: Diego Medolago, inviato

Vittoria sul Canada, sette punti in tre partite, primo posto di gruppo. Il primo mini obiettivo è stato centrato dalla Svizzera, che si può ora mettere tranquilla sul divano a guardare gli ultimi match della fase a gironi, che definiranno l’avversario dei rossocrociati nei sedicesimi. Non è in ogni caso stata una passeggiata: anche al BC Place di Vancouver infatti Xhaka e compagni sono andati a corrente alternata, mostrando un ottimo livello solo nei venti minuti iniziali del secondo tempo. Altrimenti si è visto poco: manovra lenta e prevedibile, errori nell’ultimo passaggio e anche sofferenza specialmente nel finale, quando la formazione di Marsch - spinta dagli encomiabili 52’000 dello stadio - ha dato il tutto per tutto per provare a colpire gli elvetici nel recupero per la terza partita consecutiva dopo Qatar e Bosnia.

Per fortuna però questa volta il fortino ha retto, anche se per la quinta sfida di fila la difesa ha concesso una rete. Non è stata una partita brillante e questo può essere sia un segno positivo che negativo. Positivo perché la Nati ha grandi margini di crescita specialmente nella costanza di rendimento. I 20’ già citati, che hanno portato alle reti di Vargas e Manzambi, saranno un’ottima base su cui ripartire e da cui prendere spunto nel primo match a eliminazione diretta. Anche perché (e qui veniamo al punto negativo) andando avanti nel torneo sarà imperativo mettere sul piatto ben più di quanto fatto vedere finora: sarà necessario aumentare i giri del motore, trovando maggior fluidità nella manovra e concedendo meno occasioni agli avversari.

Sul piano individuale Manzambi stavolta si è acceso solo a sprazzi, ma quando lo ha fatto ha spaccato la difesa canadese. È lui il nostro jolly e piano piano si sta ritagliando un ruolo sempre più da protagonista. Yakin lo ha lanciato dal 1’ e lui lo ha ricambiato con un gol e un assist. Sempre invece a zero il numero di presenze per Okafor: il CT a fine partita ha detto che vista la situazione venutasi a creare dopo il gol di David aveva bisogno di giocatori di esperienza e che conoscessero gli automatismi. Il fatto che abbia deciso di inserire Fassnacht e Itten però cozza con queste dichiarazioni, rendendo ormai praticamente chiaro che - a meno di situazioni disperate - il numero 19 tornerà a casa senza aver sudato nemmeno una maglia.

Infine, l’ultimo pensiero va a Koné: pochi giorni dopo la rottura di tibia e perone, il centrocampista del Sassuolo ha voluto essere presente accanto ai compagni e quando è entrato sul terreno di gioco in sedia a rotelle durante il riscaldamento lo stadio gli ha tributato una standing ovation. Al minuto 8 poi, dagli spalti si sono levati migliaia di cartoncini tutti diversi, tutti raffiguranti il numero dello sfortunato giocatore. Che alla fine, caraccolante in stampelle, ha fatto il giro del campo, ringraziando commosso per il gesto. Una grande emozione in un momento di profonda tristezza.

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