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Tra serpenti, veleno e aquile

Per Michel Aebischer le parole di Xhaka faranno bene alla squadra

  • Un'ora fa
  • 26 minuti fa
Le risposte giuste per smorzare tutte le polemiche

Le risposte giuste per smorzare tutte le polemiche

  • Keystone
Di: Gianluca Pusterla, inviato

A San Diego c’è uno zoo molto conosciuto e di animali si parla, e molto, anche all’interno della Nazionale. A tenere banco è soprattutto l’aquila bicipite mimata da Granit Xhaka, insieme a Ricardo Rodriguez, durante la partita di baseball Padres-Mets. Dal maxischermo ai social, alla Svizzera intera, un gesto che riporta inevitabilmente al Mondiale del 2018 e che ha riacceso la polemica. Michel Aebischer veste però i panni del pompiere. “È stata una bella serata, ci siamo divertiti facendo qualcosa di diverso. Sul gesto ha già parlato la Federazione”. Ovvero, spiegando che già alla partita contro l’Australia erano presenti molti tifosi e che, in serata, Xhaka ha colto l’occasione per salutare nuovamente la comunità albanese. E soprattutto che non si trattava di un contesto ufficiale. Una spiegazione che, ovviamente, non è bastata a spegnere le discussioni.

E poi si parla di serpenti. Se ne parla ovunque. Da lontano il quadro disegnato appare quasi apocalittico, ma in realtà tutto nasce da uno scherzo. Sì, i serpenti ci sono. Ma nessuno li ha visti. La Svizzera non ha alcuna intenzione di cambiare hotel, come qualcuno ha scritto. Sorride anche Michel Aebischer. “No, non ho visto serpenti. E come me nessuno dei miei compagni. Speriamo vada avanti così”. Ma restando sul veleno – quello metaforico – ci sono le parole pronunciate da Xhaka dopo la partita contro l’Australia. “All’interno del nostro gruppo sono state percepite bene. Ci conosciamo, conosciamo il nostro capitano. Lui vuole che il livello sia sempre alto, senza cali di concentrazione. E ha ragione, potevamo fare meglio. Dobbiamo fare meglio, ma siamo fiduciosi”.

Da oggi la nostra attenzione deve essere più alta. Dobbiamo concentrarci al 100% e dare tutto. È un Mondiale!

Michel Aebischer

Il centrocampista tuttofare avrà un ruolo importante in questa Coppa del Mondo. Yakin lo stima molto e Aebischer rappresenta un’arma tattica preziosissima. “È bello sentire la sua fiducia, io darò il massimo. Posso giocare in più ruoli e aiutare la squadra, soprattutto in fase di possesso. E credo che nelle prime tre partite sarà un aspetto cruciale”. Il Mondiale può essere anche una rampa di lancio. Con il Pisa è stato retrocesso e, per ora, non vede un ritorno in Svizzera. “Non ancora almeno, per il momento preferirei Germania o Italia”. Aquile, serpenti e veleno. Con intelligenza il 29enne ha parlato bene, senza alimentare ulteriori polemiche. Da oggi bisogna rimanere vigili e lasciare da parte ciò che è futile. 

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04:31

Nazionale, il collegamento con Gianluca Pusterla (Telegiornale 08.06.2026, 20h00)

RSI Sport 08.06.2026, 20:39

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03:38

Nazionale, l’intervista a Michel Aebischer (08.06.2026)

RSI Sport 08.06.2026, 20:53

52:17
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Tempi Supplementari (08.06.2026)

Tempi Supplementari 08.06.2026, 20:15

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