"Si chiude un importante capitolo. Per noi è anche un grave problema perché perdiamo il pilota di punta, il pilota trainante. Quello che ha alzato il livello del motociclismo svizzero negli ultimi anni". Non usa mezzi termini Marco Tresoldi nel commentare il ritiro a fine stagione di Thomas Lüthi, il primo e unico rossocrociato dopo Stefan Dörflinger ha conquistare un titolo mondiale.
Gli scarsi risultati e la tragica scomparsa di Dupasquier hanno inciso sulla scelta La Moto2 era la sua categoria. Con un po' di determinazione in più avrebbe ottenuto altri risultati
Un faro tra i piloti elvetici che però negli ultimi anni ha faticato ad esprimersi sui livelli più alti. "Sappiamo che è capace di diventare quasi imprendibile quando le cose vanno bene - ha proseguito il 51enne - Ma negli ultimi tempi ha fatto fatica ad adattarsi alle nuove Moto2 e quindi i risultati hanno stentato ad arrivare. Si è sicuramente un po' demoralizzato".
"A Lüthi è mancato qualcosa - ha poi concluso Tresoldi - Nel 2016 e 2017 è stato vice campione del mondo in Moto2 e lì avrebbe potuto ottenere ancora un titolo. E anche nel 2019, dopo la parentesi in MotoGP, è nuovamente salito sul podio a fine anno, raggiungendo il terzo posto. Ora come consulente potrà portare alle nuove leve la sua ventennale esperienza e magari scovare il nuovo pilota svizzero di punta".
L'intervista a Marco Tresoldi (Rete Uno Sport 19.08.2021, 12h30)
RSI Sport 19.08.2021, 14:17
Contenuto audio






