Paralimpiadi 2022

Al via le Paralimpiadi, nonostante tutto

L'appuntamento cinese deve fare i conti con il COVID e con la guerra in Ucraina

  • 04.03.2022, 10:00
  • 5 maggio, 16:32
Da oggi fino al 13 marzo

Da oggi fino al 13 marzo

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Pechino Marcello Ierace

Oltre 650 atleti, tra uomini e donne, da 49 nazioni diverse. Quelle di Pechino saranno le Paralimpiadi invernali dei record, in cui da oggi (la cerimonia di apertura è alle 13h00) al 13 marzo i partecipanti si confronteranno in 78 eventi suddivisi in sei discipline: sci alpino, fondo, biathlon, snowboard, hockey e curling. Ma saranno anche delle Paralimpiadi su cui peserà non solo la pandemia di coronavirus, con tutte le restrizioni del caso, ma anche l'angosciante spada di Damocle della guerra in Ucraina. Conflitto che già ha creato una spaccatura all'interno del Comitato Paralimpico Internazionale dopo la - travagliata e turbolenta - decisione di escludere proprio all'ultimo gli atleti russi e bielorussi dall'evento.

In questo contesto tutt'altro che semplice, anche la selezione svizzera cercherà di togliersi qualche soddisfazione, proseguendo in un percorso di crescita iniziato da qualche anno ma che, dal 2006 in poi, non ha ancora permesso ai rossocrociati di andare oltre le tre medaglie conquistate nelle singole edizioni invernali. E tre sono infatti state le medaglie conquistate quattro anni fa a PyeongChang, tutte d'oro e tutte messe al collo dal medesimo atleta, Théo Gmür. Il 25enne vallesano, vero fenomeno dello sci mondiale nella categoria standing, rappresenterà anche in Cina la nostra punta di diamante e il più realistico candidato elvetico per salire sul podio. In tutto saranno 12 gli atleti del nostro paese presenti in Cina: cinque nello sci alpino, tra cui il ticinese Murat Pelit, impegnato nella categoria standing, ai quali si aggiungono il grigionese Luca Tavasci nel fondo, la basilese Romy Tschopp, esponente del neonato, ma ambizioso, team di snowboard, e la squadra mista di curling, qualificatasi proprio all'ultimo istante grazie al bel secondo posto ai Mondiali B. Gli obiettivi di Swiss Paralympic sono, ad ogni modo, piuttosto al ribasso, secondo quanto annunciato dal capo delegazione Roger Getzmann: si punta "almeno ad una medaglia".

Di Murat Pelit, si diceva: ebbene per il quasi quarantenne di Stabio questa sarà la seconda e ultima esperienza alle Paralimpiadi invernali (le sue gare saranno tutte trasmesse in differita su LA2 verso mezzogiorno). Confrontato con i postumi di un brutto infortunio, a PyeongChang non era riuscito ad ottenere i risultati che sperava. Stavolta il ticinese spera di fare meglio, forte di una condizione fisica migliore rispetto a quattro anni fa e anche degli ottimi risultati ottenuti nella stagione di Coppa del Mondo prepandemia. Un bell'exploit potrebbe essere un bel modo per chiudere in bellezza una carriera sportiva sulle piste da sci prima di lanciarsi in un'altra avventura sportiva, stavolta nel tiro al piattello con obiettivo Parigi 2024. Perché se c'è una cosa che lo sort paralimpico insegna è che non bisogna mai porre dei limiti ai propri sogni.

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Paralimpiadi 2022, l'intervista a Théo Gmür (03.03.2022)

RSI Sport 03.03.2022, 11:00

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Paralimpiadi 2022, il lancio sull'imminente edizione (La Domenica Sportiva 27.02.2022)

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Paralimpiadi 2022, l'intervista a Murat Pelit (Info Notte Sport 23.02.2022)

RSI Sport 24.02.2022, 00:09

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Paralimpiadi 2022, l'intervista a Murat Pelit (È già domani 19.02.2022)

RSI Sport 20.02.2022, 22:00

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