di Marcello Ierace
Quattro anni dopo PyeongChang Murat Pelit ci riprova. Il quasi 40enne di Stabio, specialista del paraski, categoria sitting, è pronto alla sua seconda Paralimpiade, che prenderà il via a Pechino il prossimo 4 marzo. Tra l'avventura in Corea del Sud e quella in Cina ci sono stati tanti alti e bassi. Un periodo di grandi soddisfazioni sportive ma anche una pandemia globale che ha creato non poche difficoltà. "Sono stati quattro anni belli intensi - ci ha raccontato lui stesso - Dopo la Corea ho dovuto riprendermi dai miei infortuni, sono poi seguite due belle stagioni, in particolare il 2019 dove ho raggiunto l'apice della mia carriera sportiva. Poi però è arrivata la pandemia e tutto si è fermato. Ed è stato un periodo difficile, come per tutti".
La nostra punta di diamante è sempre Théo Gmür, però rispetto a quattro anni fa la concorrenza oggi è ancora più agguerrita
Murat Pelit
Reduce da risultati non entusiasmanti ai recenti Mondiali di Lillehammer (un 9o e un 11o posto e tre uscite di pista), Murat Pelit vuole ora cercare di chiudere la propria carriera al meglio, in queste che saranno le sue ultime Paralimpiadi invernali... Perché nel cassetto c'è sempre il sogno di esserci a Parigi 2024, nella competizione del tiro al piattello. Ora però il pensiero è tutto rivolto a Pechino. "A una Paralimpiade si va per vincere - spiega lo stesso Murat Pelit - E io cercherò di dare il meglio di me stesso. Proverò a portarmi a casa un diploma ma voglio puntare in alto".

Paralimpiadi, l'intervista a Murat Pelit (03.02.2022)
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Paralimpiadi, il reportage sullo sport paralimpico (Falò 04.02.2022)
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Paralimpiadi, il servizio con Murat Pelit (Il Quotidiano 13.01.2022)
RSI Sport 13.01.2022, 20:40
