(L'entrata dello spazio adibito a luogo di scambio, a destra la testa della lunga coda)

Gli spettatori si divertono con la caccia al pin

Lo sport che va per la maggiore al di fuori dai campi di gara

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dall'inviato a PyeongChang Luca Steens

Lo sport preferito degli spettatori dei Giochi di PyeongChang? Nessuno di quelli proposti dal programma olimpico, bensì la caccia al pin. Sì, una vera e propria mania in generale per gli appassionati di Olimpiadi ma soprattutto dei coreani. Così accanto ai tradizionali collezionisti occidentali che sostano nei pressi delle entrate agli impianti per scambiare o ricevere questi preziosi oggetti, c'è l'assalto al negozio ufficiale di souvenir per accaparrarsi quelli ufficiali di questa edizione.

Ma gli organizzatori hanno pensato bene, complice anche una nota bevanda tra gli sponsor principali della manifestazione, di creare un luogo di scambio, che da giorni fa registrare code per entrarci.

Una modalità più diretta di entrare in possesso di nuovi pin che però, nonostante la coda possa dimostrare la sua appetibilità, è seconda a quella del regalo. Quasi ogni azienda coinvolta nei Giochi ha creato il proprio pin, e regalarlo ad altri può aprire molte porte e soprattutto dei larghi sorrisi.

 
 
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