Mai nessuno era riuscito in un tale impresa nella storia dello sci alpino. Daniel Yule, 30o e ultimo qualificato per la seconda manche dello slalom di Chamonix, è andato a imporsi sopravvivendo ai 29 attacchi degli avversari, favorito anche dalle particolari condizioni della neve: “È incredibile, non avrei mai pensato. Dopo la prima manche mi vedevo già in albergo. Un po’ di fortuna sì, ma secondo me ho fatto una delle più belle manche della carriera. Quello che era 29o è un po’ più lontano“.
Ho ricevuto questa seconda opportunità e ho proprio pensato che dovevo sfruttarla
Il 30enne vallesano però non pensava di ottenere tanto: “Mi sono detto che magari potevo entrare nella top 10 visto che i distacchi non erano enormi. Ma una vittoria non l’avevo nemmeno sognata. Prima della ricognizione sono salito con i norvegesi che mi hanno detto che potevo cercare di battere il record del loro Braathen, che aveva vinto partendo da 29o. Magari mi hanno portato bene loro“.
Questa doppietta è una bella ricompensa per il lavoro della squadra
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