"Non mi sono qualificato ma sono felice di essere ancora tutto intero" le parole del vallesano (Instagram / rsi.ch)

Anche gli svizzeri criticano il parallelo

Murisier, Yule e persino Meillard, vincitore a Chamonix, molto duri su Instagram

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Lo slalom parallelo non piace a tutti, è risaputo. Non mancano le voci critiche neppure da parte degli atleti. E la prova di Chamonix - un gigante parallelo vinto dall'elvetico Loïc Meillard davanti al compagno di squadra Thomas Tumler - ha decisamente riacceso le polemiche. Il francese Alexis Pinturault ha "cinguettato" un parere molto duro poche ore dopo la gara (conclusa al 13o posto). "Sono arrabbiato, mi sento preso in giro, noi atleti siamo considerati pedine per lo spettacolo e non degli atleti", le sue parole su Twitter.

Creano però scalpore soprattutto le reazioni in casa rossocrociata. Ad accendere la miccia è stato il vallesano Justin Murisier, che su Instagram non ha usato mezzi termini: "Non mi sono qualificato per il gigante parallelo di Chamonix. Ed è strano dirlo, ma sono contento perché sono ancora tutto intero. È questo il futuro del nostro sport?", terminando poi con le congratulazioni ai compagni di squadra Meillard e Tumler. Meillard che, nonostante questa gara l'abbia vinta, non ha esitato a rispondere con un lapidario "sono d'accordo" e con delle emoji molto eloquenti. E lo stesso ha fatto pure Daniel Yule, caduto assieme a Clément Noël nelle qualificazioni.

 
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