Sci alpino

Flury s'impone a sorpresa come fece Lehmann

Riscatto e festa grande in casa Swiss-Ski, mentre Goggia fallisce ancora l'assalto iridato

  • 11.02.2023, 15:22
  • 5 maggio, 16:52
Complimenti, so cosa vuole dire

Complimenti, so cosa vuole dire

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Méribel Luca Steens

Continua a essere un Mondiale di sorprese anche se non ci sono condizioni "strane" a livello meteorologico o di neve, nonostante nella discesa odierna la pista abbia favorito i numeri bassi. A parte Alexis Pinturault, gli altri vincitori non erano proprio i più attesi, e ancora meno ci si aspettava una tale impresa da Jasmine Flury. La grigionese ha sfruttato alla grande il pettorale numero 2 per andare a trionfare in libera, mantenendo in casa svizzera il titolo che due anni fa era andato a Corinne Suter, oggi ancora a podio. Un oro e un bronzo che riscattano l'inizio di Campionati del mondo avaro di soddisfazioni per la Svizzera, dominatrice dell'inverno in Coppa del Mondo. Lara Gut-Behrami, scesa col 14, non ha avuto le condizioni giuste per andare a caccia di medaglie in questo 11 febbraio, dopo che l'anno scorso nello stesso giorno aveva completato la sua bacheca con il primo oro olimpico (in super G).

L'emozione: in mezzo a tanta gioia, l'emozione più forte è giunta a fine gara quando è stato osservato un minuto di silenzio per Elena Fanchini, i cui funerali si sono svolti quasi in contemporanea con la gara. Tutte le atlete e in particolare naturalmente le italiane erano evidentemente commosse. Forse più di tutte Sofia Goggia, che ci avrebbe tenuto a dedicare il suo primo titolo iridato all'ex compagna. La favoritssima però ancora una volta ha visto sfuggirle l'oro mondiale.

Il personaggio: Jasmine Flury è solo la seconda iridata elvetica a sorpresa in discesa dopo Urs Lehmann a Morioka Shizukuishi. Esattamente 30 anni fa l'attuale presidente di Swiss-Ski aveva sfruttato, lui sì, le particolari condizioni di gara per far suo il titolo in libera tra i grandi dopo quello ottenuto sei anni prima negli juniores, in una carriera che prima e dopo non lo ha mai visto salire sul podio in Coppa del Mondo (5 volte nella top 10). La 29enne di Davos vanta invece un successo in super G e un secondo posto in discesa sul circuito, oltre a diversi piazzamenti nelle migliori 10, ma il suo viso sempre più incredulo col passare delle avversarie diceva tutto: "Non so cosa dire, è davvero un giorno eccezionale! Poter essere sul podio con Corinne è ancora più incredibile! Sapevo che il mio materiale su questa neve andava benissimo. Oggi è stato tutto perfetto".

La curiosità: non c'è apertura agli sciatori esotici che tenga. Per affrontare una discesa libera ai Mondiali bisogna avere un certo livello, e allora se le grandi nazioni hanno a disposizione solo quattro posti, la logica conseguenza è che non si arriva nemmeno a 30 partecipanti. Un dato che dovrebbe far riflettere la FIS, perché lo spettacolo è durato davvero poco.

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Mondiali, l'intervista a Jasmine Flury dopo la premiazione (11.02.2023)

RSI Sport 11.02.2023, 13:10

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Mondiali, la cerimonia della discesa D (11.02.2023)

RSI Sport 11.02.2023, 12:41

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Mondiali, il minuto di silenzio in onore di Elena Fanchini (11.02.2023)

RSI Sport 11.02.2023, 12:19

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Mondiali, le lacrime di Jasmine Flury (11.02.2023)

RSI Sport 11.02.2023, 11:46

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Mondiali, l'intervista a Urs Lehmann (11.02.2023)

RSI Sport 11.02.2023, 12:35

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