Sci alpino

I colori rossocrociati fanno vibrare Courchevel

Apoteosi per Odermatt che coglie un secondo oro e fa esplodere i tifosi svizzeri

  • 17.02.2023, 17:24
  • 5 maggio, 16:52
Numero 1

Numero 1

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Courchevel Luca Steens

Il terzo oro e il terzo argento per la Svizzera a questi Mondiali hanno fatto vibrare come mai prima in queste due settimane le tribune con i colori rossocrociati. I tifosi elvetici si sono presentati ancora più numerosi rispetto al weekend delle discese, ed hanno oscurato le altre tifoserie, compresa quella di casa che questa volta non ha potuto contare sull'exploit di Alexis Pinturault.

L'emozione: il tifo crescente, prima con la discesa di Loïc Meillard (alla terza medaglia iridata della carriera dopo i bronzi di due anni fa in combinata e parallelo), poi con quella di Marco Odermatt, è sfociato in un boato da pelle d'oca quando Marco Schwarz, per la seconda volta dopo la combinata, ha perso l'oro sul muro finale. L'austriaco si è comunque messo al collo un bronzo dopo l'argento iniziale, ma la festa è stata tutta rossocrociata con una splendida doppietta che in campo maschile per la Svizzera non si vedeva dal 1989 in super G con Martin Hangl e Pirmin Zurbriggen. In gigante c'è invece un unico precedente, nel 1976 con Heini Hemmi davanti a Ernst Good, mentre l'ultimo a vincere nella specialità era stato Carlo Janka nel 2009.

Il protagonista: vincitore di due ori, Marco Odermatt è quasi certo di essere incoronato re di questa rassegna iridata, a meno di un'impresa di Pinturault tra i paletti stretti. Nella storia recente dello sci, tra gli uomini solo Pirmin Zurbriggen era riuscito a tornare a casa con due titoli in casa elvetica (nel 1985 discesa e combinata, nel 1987 gigante e super G). Un'impresa più frequente per le rossocrociate, con Marie-Therese Nadig (1972), Erika Hess (addirittura tripletta nel 1982 e doppietta nel 1987), Maria Walliser (1987) e due anni fa Lara Gut-Behrami, che aveva trionfato in gigante e super G. In campo maschile le ultime due doppiette d'oro portavano finora i colori austriaci, con Vincent Kriechmayr due anni fa (discesa e super G) e Marcel Hirscher nel 2017 (slalom e gigante). La collezione del 25enne nidvaldese sale così a tre ori, due iridati e uno olimpico, ed è il detentore del titolo sia ai Mondiali che ai Giochi nel gigante.

La curiosità: le qualificazioni di giovedì sera hanno scremato il gruppo di pretendenti alla gara odierna, alla quale hanno preso parte un totale di 100 atleti (tra le donne ieri erano in 114 perché non si è ritenuto necessario fare una selezione). Ma ancora meglio ha fatto la prima manche dopo la quale sono sopravvissuti solo in 64. Dei 60 che hanno avuto la possibilità di affrontare la seconda, altri nove hanno dovuto alzare bandiera bianca. La pista ghiacciata dell'Éclipse non ha fatto sconti.

immagine
02:09

Mondiali, le fasi finali del gigante U vissute in tribuna (17.02.2023)

RSI Sport 17.02.2023, 16:24

immagine
04:32

Mondiali, la premiazione del gigante con Odermatt e Meillard (17.02.2023)

RSI Sport 17.02.2023, 15:14

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Sport

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare