Come tutte le discipline sportive, anche lo sci alpino ha dovuto adattarsi alle conseguenze portate dal coronavirus. Pur restando senza gare a St. Moritz, a causa della forti nevicate e del pericolo di valanghe, il weekend grigionese è stato utile per testare la bolla nella quale si muove il Circo Bianco. "È difficile realizzarla e farla funzionare - ha detto il responsabile delle gare femminili di Coppa del Mondo Peter Gerdol - ma vedo che da parte delle squadre e degli atleti c'è grande comprensione. È normale, a volte qualcuno va un po' fuori le righe, ma in generale tutti stanno facendo un grande sforzo. Guardando alle quattro gare fin qui disputate sono ottimista per il prosieguo della stagione. L'aspetto più difficile riguarda la convivenza con i turisti".
Le gare con i tifosi sono un'altra cosa, ma ora dobbiamo adeguarci
Peter Gerdol
Anche Beat Tschuor, capo della squadra femminile di Swiss-Ski, sottolinea l'importanza della bolla: "È fondamentale soprattutto alla vigilia di una competizione, quando bisogna ridurre al minimo la socializzazione. Quello che crea qualche problema sono i test prima di ogni gara, ma in generale funziona molto bene. Sono davvero sorpreso da come le persone si adeguano rapidamente ad una nuova situazione, grazie a questo possiamo guardare avanti con fiducia".
CdM, il servizio sulla bolla dello sci alpino (La Domenica Sportiva 06.12.2020)
RSI Sport 06.12.2020, 21:42
