Ha 22 anni, è uno scricciolo di appena un metro e cinquantanove centimetri, ed è uno dei nuovi volti della squadra svizzera di sci alpino. La friborghese Noémie Kolly ha avuto l'occasione di mettersi in evidenza nella gara sulle nevi di casa di Crans-Montana, dove ha chiuso al 12o posto il super G vinto da Lara Gut-Behrami. "Per me quella è stata una giornata straordinaria - ha raccontato la rossocrociata - Dopo la gara le emozioni sono state tante. A dire il vero non penso di avere realizzato tutto quello che è successo, lo farò probabilmente al termine della stagione".
Crans-Montana che è croce e delizia per Noémie Kolly, che proprio sulla stessa pista qualche anno fa si infortunò gravemente: "È davvero assurdo. Ero un po' preoccupata per le prove di Crans, sono caduta spesso su quella pista, poi fortunatamente è arrivato un podio in Coppa Europa la settimana precedente che mi ha dato fiducia per le gare di Coppa del Mondo".
Nella vita è lecito sognare, e la qualifica ad un Mondiale, anche se difficilissima, sarebbe un sogno
Noémie Kolly
Sin dall'inizio della sua carriera la Kolly lavora con il tecnico ticinese Ivano Nesa: "Ho un ottimo rapporto con lui, parliamo in francese, mi dà tanti consigli e mi conosce molto bene perché lavoriamo assieme da diversi anni - spiega la stessa sciatrice elvetica - E credo che questo sia un punto a favore per il prosieguo della mia carriera".
L'intervista a Noémie Kolly (31.01.2021)
RSI Sport 31.01.2021, 12:21


