Ventuno vittorie in Coppa del Mondo, 12 medaglie ai Mondiali (5 d'oro) e 8 medaglie olimpiche (4 d'oro) rappresentano lo straordinario palmarès di Kjetil André Aamodt, lo sciatore più decorato della storia dei Giochi olimpici. Oggi 45enne, è una delle tante vecchie glorie che si è recata a St.Moritz per seguire i Mondiali di sci alpino.
"Fa piacere rivedere colleghi come Pauli Accola, Marco Büchel, Didier Cuche, Bruno Kernen"
Kjetil André Aamodt
Il numero di medaglie appese al suo collo dimostrano come il vichingo raramente fallisse ai grandi appuntamenti. Egli spiega che il suo segreto consisteva semplicemente nel prender parte a più eventi possibili. Aamodt rappresenta uno degli ultimi esponenti di quella classe privilegiata di campioni in grado di competere in tutte le discipline. A questo proposito il norvegese crede che oggigiorno questo sia ancora possibile. "Penso ad Alexis Pinturault e Marcel Hirscher, entrambi hanno le qualità per vincere anche in discesa", spiega Aamodt.
Non sempre però essere polivalenti è sinonimo di successo. "Ho il primato di quarti posti in Coppa del Mondo", precisa infatti il norvegese. Secondo Aamodt, per essere vincenti in più discipline "bisogna avere la giusta mentalità, allenarsi duramente ed avere un pizzico di talento". Facile a dirsi, difficile a farsi. Aamodt però c'è riuscito e per questo rimarrà per sempre nella storia dello sci alpino.
Mondiali St.Moritz, il servizio su Kjetil André Aamodt (Allegra 14.02.2017, 18h15)
RSI New Articles 15.02.2017, 14:32


