Le dichiarazioni di rito della vigilia "per quest'anno la cosa più importante sono i Campionati Mondiali a Lahti" non devono trarre in inganno, se è vero che il Mondiale resta una priorità Dario Cologna inizia la nuova stagione di Coppa del Mondo, al via sabato a Ruka, con l'obiettivo di ritornare sui suoi livelli dopo un'annata terminata in anticipo a causa di un infortunio al polpaccio sinistro. Di certo il fondista elvetico non potrà avere fin da subito la condizione che gli ha consentito di vincere quattro globi di cristallo, ma a 30 anni le sue qualità restano immutate e la sua preparazione estiva è stata eccellente.
Per riuscire nell'impresa però il tre volte campione olimpico dovrà superare la concorrenza di quel Martin Sundby e della selezione norvegese che nelle ultime edizioni hanno lasciato agli avversari soltanto le briciole, fatta eccezione per la CdM del 2015 riassegnata proprio allo svizzero a causa della penalizzazione per doping inflitta all'atleta scandinavo.
D'altro canto il dominio assoluto degli "uomini in rosso" (che a Ruka saranno privi di Petter Northug) negli anni passati preoccupa la FIS, che vorrebbe favorire l'emergere anche di altri paesi nella specialità e da ques'anno saranno introdotte delle misure per limitare il possibile strapotere delle nazioni più forti, che non potranno schierare più di sei fondisti in ogni gara.


