dall'inviato a Vail Luca Steens
Una chiamata, la felicità per essere selezionata per i Mondiali per disputare il Team Event, un giorno di viaggio per arrivare negli Stati Uniti, interviste di rito in previsione della gara, e poi il giorno della competizione è rimasta a guardare. E prima ancora che i campionati iridati saranno finiti, lei sarà già di nuovo a Villars, a casa. Questa la parabola di Charlotte Chable.
Per far assaggiare di nuovo alla 20enne vodese l'aria della squadra di Coppa del Mondo c'erano sicuramente altre occasioni (finora un'apparizione in slalom a Flachau a metà gennaio). E per fungere da riserva a Wendy Holdener e Michelle Gisin nella gara a squadre si poteva iscrivere una ragazza a caso di quelle già presenti in Colorado, senza poi farla nemmeno correre nell'eventualità di un ferimento o altro da parte delle due titolari, dichiarando forfait.
A peggiorare la posizione di Swiss-Ski (ah, tra l'altro, l'unica squadra a non apparire nel video di presentazione pre-gara, sostituita dalle mascotte Pete e Earl...) poi, secondo quanto dichiarato dalla stessa romanda in lacrime a dei colleghi della carta stampata incrociati dopo la gara, il fatto che gli allenatori avrebbero svolto una selezione per determinare le due titolari, e che la Chable sarebbe stata tra queste secondo questi risultati. E invece se n'è andata dal Golden Peak Stadium in lacrime, rincuorata dai genitori. Magari i suoi allenatori le hanno voluto dare questo dispiacere per forgiarle il carattere...


