Sport invernali

"Devo crescere, come atleta e come persona"

Una timida Jasmine Flury si racconta e lancia il suo Mondiale

  • 21.01.2019, 18:50
  • 4 maggio, 20:52
La grigionese

La grigionese

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Due ottimi quarti posti in Val Gardena e qualche difficoltà nelle altre gare: è questa, in sintesi, la stagione di Jasmine Flury. La velocista elvetica è ancora alla ricerca di se stessa e di un ottimo risultato, che possa consacrarla tra le grandi della Coppa del Mondo. "Ogni gara e ogni intervista mi fanno sentire sempre più sicura, anche se stare sotto i riflettori non fa ancora parte della mia normalità. Il Mondiale l'occasione più ghiotta per il salto di qualità? Non vado in Svezia con l'obiettivo di una medaglia: so che è possibile, ma so pure che non me la regalerà nessuno", ha detto la grigionese.

Davanti alla stampa ora va meglio

Jasmine Flury

"Non sono una che arriva e dice 'spostatevi che adesso ci sono io'. Anzi, devo crescere passo dopo passo - ha continuato prima di concedersi una battuta sul Davos, sua squadra del cuore, e sulla situazione venutasi a creare attorno a Del Curto - vado spesso alla Vaillant Arena e Arno faceva parte dell'inventario, lo trovavo un allenatore interessante. Ma si sa, nello sport le cose non vanno sempre per il meglio".

01:57

Il servizio con Jasmine Flury (Rete Uno Sport 21.01.2019, 07h30)

RSI Sport 21.01.2019, 08:23

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Coppa del Mondo, il ritratto di Jasmine Flury (20.01.2019)

RSI Sport 20.01.2019, 14:30

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