Due ottimi quarti posti in Val Gardena e qualche difficoltà nelle altre gare: è questa, in sintesi, la stagione di Jasmine Flury. La velocista elvetica è ancora alla ricerca di se stessa e di un ottimo risultato, che possa consacrarla tra le grandi della Coppa del Mondo. "Ogni gara e ogni intervista mi fanno sentire sempre più sicura, anche se stare sotto i riflettori non fa ancora parte della mia normalità. Il Mondiale l'occasione più ghiotta per il salto di qualità? Non vado in Svezia con l'obiettivo di una medaglia: so che è possibile, ma so pure che non me la regalerà nessuno", ha detto la grigionese.
Davanti alla stampa ora va meglio
Jasmine Flury
"Non sono una che arriva e dice 'spostatevi che adesso ci sono io'. Anzi, devo crescere passo dopo passo - ha continuato prima di concedersi una battuta sul Davos, sua squadra del cuore, e sulla situazione venutasi a creare attorno a Del Curto - vado spesso alla Vaillant Arena e Arno faceva parte dell'inventario, lo trovavo un allenatore interessante. Ma si sa, nello sport le cose non vanno sempre per il meglio".
Il servizio con Jasmine Flury (Rete Uno Sport 21.01.2019, 07h30)
RSI Sport 21.01.2019, 08:23
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Coppa del Mondo, il ritratto di Jasmine Flury (20.01.2019)
RSI Sport 20.01.2019, 14:30


