dall'inviato a PyeongChang Luca Steens
Il primo rappresentante della Svizzera italiana a partecipare alle Olimpiadi invernali fu nel 1928 Carlo Gourlaouen, fondista di Airolo. Dopo di lui furono due giocatori di hockey ad avere questo onore: Bixio Celio (1952) e Alfio Molina (1972 e 1976). A portare per la prima volta il Ticino nello sci ai Giochi fu Doris De Agostini nel 1976 e nel 1980, ed è proprio da questa disciplina che sono arrivati anche i primi allori, nelle due seguenti edizioni, con Michela Figini.
La leventinese, classe 1966, vinse dapprima l’oro a Sarajevo nella discesa nel 1984, poi quattro anni più tardi a Calgary si mise al collo l’argento nel super G. In Canada fecero il loro esordio pure Manuele Celio e Peter Jaks, che disputarono con la Svizzera anche il torneo di hockey dell’edizione seguente di Albertville.
Toccò a Natascia Leonardi portare a casa il primo bronzo, conquistando il terzo posto con la staffetta 4x5km femminile nel fondo a Salt Lake City alla sua terza delle quattro partecipazioni olimpiche (1992, 1998, 2002 e 2006).
A Torino, dove Claudio Bosia ha disputato i suoi unici Giochi (in gara per l'Italia nelle gobbe), hanno fatto il loro debutto Nicole Bullo (hockey) e Deborah Scanzio (gobbe), che quest’anno arrivano alla quarta Olimpiade. Per l'atleta di Piotta quella coreana sarà la prima sotto la bandiera rossocrociata. A Vancouver 2010 si sono aggiunti Raffaele Sannitz (hockey) e Katrin Müller (skicross), la quale ha vissuto pure l’esperienza di Sochi prima di chiudere la carriera.
In Russia è entrata in lizza Lara Gut, con le altre hockeiste Evelina Raselli e Romy Eggimann (non selezionata per quest'anno). La sciatrice (in discesa) e le tre giocatrici di hockey sono tornate a casa con un bronzo, e la loro speranza è quella di allargare la collezione a PyeongChang 2018.
Olimpiadi invernali, le cinque medaglie della Svizzera italiana (06.02.2018)
RSI Sport 06.02.2018, 09:58
Legata a Rete Uno Sport 06.02.2018, 07h30


