Sport invernali

Il sogno realizzato di partecipare

Il greco Valcareggi esempio genuino degli "esotici"

  • 13.02.2015, 03:43
  • 03.11.2023, 16:12
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Vail Luca Steens

Tra i tanti atleti di nazioni esotiche che hanno preso parte alle qualificazioni per il gigante maschile, c'era pure Massimiliano Valcareggi. Come nome e cognome tradiscono, il 20enne possiede il doppio passaporto italiano e greco, e proprio per questa seconda nazione si è presentato al via: "Sono nato e cresciuto a Trieste, ma mia mamma è greca, più precisamente dell'isola di Cefalonia, la più grande delle Ionie. Quando ho scelto per che nazione correre non ho avuto dubbi, perché era un modo come un altro per sentirmi più vicino a questa metà delle mie origini. D'altronde è mio nonno materno che mi ha tramandato la passione per la montagna". Venerdì sarà al via con il numero 75 in una gara che presenterà 100 atleti alla partenza.

Una scelta d'istinto che forse all'inizio non è stata molto pagante... "Me lo chiedono tutti perché non sono entrato nei quadri italiani, con la possibilità di avere un sostegno maggiore. Ma poi si è rivelata una scelta vincente", perché difficilmente con la Nazionale azzurra avrebbe già staccato un biglietto per Olimpiadi e Mondiali. "E poi anche mia sorella maggiore Nicole aveva già fatto questa scelta".

"Per me questa è la terza partecipazione a un grande evento dopo Schladming 2013 (50o in gigante, ndr) e Sochi 2014 (37o in slalom, 54o in gigante ed eliminato in super G), ma ogni volta è una grande emozione. Sono dei sogni che si realizzano che non si possono nemmeno immaginare. Oltretutto in ogni grande evento compio gli anni". Sì perché giovedì durante le qualificazioni ha lasciato il mondo dei teenager.

Per allenarsi fa capo a un gruppo privato messo in piedi da Nicola Paulon con base al Plan de Corones, in Alto Adige, famoso pure per il passaggio del Giro d'Italia di ciclismo. "La stazione sciistica di Kronplatz (versione tedesca del nome, ndr) sostiene questo team fantastico che permette ad atleti di nazioni minori come Grecia, Georgia, Ucraina, Romania e altri ancora di potersi allenare e fare competizione".

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