Sport invernali

La fortuna è c(i)eca, la sfortuna è ticinese

Super G pazzo, un centesimo premia la Ledecka e stende la Gut

  • 17.02.2018, 06:59
  • 4 maggio, 19:25
Sorpresa

Sorpresa

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a PyeongChang Luca Steens

Il super G femminile corso a Jeongseon è di gran lunga la gara più pazza alla quale abbiamo assistito finora a queste Olimpiadi. Sin dalla prova di Lindsey Vonn, partita con il numero uno, si respirava un'aria strana, di quelle dove qualsiasi cosa può succedere. E così è stato, con la ceca Ester Ledecka, immensa sorpresa della giornata, a vincere e Lara Gut ad uscire dal podio per un centesimo tra le lacrime, davvero stesa emotivamente da questo gancio infertogli dalla sfortuna.

L'emozione: pubblico esterrefatto nell'assistere alla discesa della 22enne ceca, pettorale 26, con i parziali sempre vicini a quelli di Anna Veith, campionessa uscente e momentaneamente prima e che si era già lasciata andare a qualche festeggiamento. L'austriaca, così come il pubblico, è rimasta attonita quando sulla linea del traguardo di fianco al nome della campionessa di snowboard (!) è uscito un centesimo di colore verde. La più sorpresa comunque è stata la stessa nativa di Praga, che è rimasta sbaccalita per lunghi secondi prima di accennare un compassato gesto di vittoria. Un'impresa costata a Lara Gut il podio per un centesimo, lei che quarta era già stata a Sochi in questa stessa disciplina.

Il personaggio: Ester Ledecka, e chi se non lei! Un solo risultato nelle top 10 in carriera nello sci alpino in 29 gare disputate in CdM, lo scorso dicembre nella discesa di Lake Louise, fuori dalle 20 sia nelle quattro gare disputate ai Mondiali di St.Moritz che nel gigante olimpico di YongPyong di giovedì. Ma un gran feeling con la vittoria per lei, visto che si è imposta negli ultimi 4 anni 14 volte in prove di snowboard alpino (per un totale di 20 podi in 40 gare), conquistando pure tre medaglie iridate (due delle quali d'oro).

La curiosità: finalmente, complice il sabato e il capodanno lunare, la tribuna e il parterre della gara del super G femminile erano ben gremiti, e subito si è respirato un ambiente da grande evento che finora non avevano ancora vissuto. I coreani si devono essere divertiti,e hanno vibrato con le atlete, soprattutto sull'ultimo salto: ad ogni passaggio immancabile arrivava l'"oh" di stupore e ammirazione.

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