dall'inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani
Con l'inizio del torneo di hockey femminile, e in seguito di quello maschile, cominciamo a proporvi una serie di contributi che potrete leggere in occasione di ogni incontro delle due selezioni svizzere. Analizzeremo le partite sotto tre punti di vista: time out (la curiosità), game winner (il momento chiave) e top player (il o la migliore in pista). Buona lettura!
Time out: quella tra Svizzera e Corea unita è stata una sfida storica, visto che le asiatiche nel roster hanno 12 giocatrici del Nord e almeno tre vengono mandate in pista in ogni incontro dall'allenatrice. Quest'ultima non è altro che Sarah Murray, figlia dell'ex allenatore del Lugano Andy e sorella degli ex attaccanti bianconeri Brady e Jordy. La 29enne a sua volta è stata in forza alle Ladies dal 2010 al 2012.
Game winner: visto l'andamento a senso unico del confronto, il momento, o meglio i momenti chiave della partita sono state le coreografie inscenate sulle tribune dalle cheerleader giunte dalla Corea del Nord. La loro coordinazione e i loro canti, dal sapore un po' retrò, ma soprattutto la loro presenza sono stati estremamente graditi dai cugini del Sud.
Top player: aveva già fatto parte quattro anni fa, giovanissima, della spedizione che a Sochi aveva conquistato la medaglia di bronzo. Oggi la 19enne Alina Müller ha cominciato la sua seconda Olimpiade mettendo a segno ben quattro reti in una sola partita, uguagliando così il record olimpico detenuto dalla rossocrociata Stefanie Marty e dalla svedese Pernilla Winberg. Anche i sei punti totali sono record olimpico uguagliato.
Legato alla diretta di Svizzera - Corea del Sud (10.02.2018)


