Nel Gigante di domenica svoltosi in Alta Badia la nazionale maschile svizzera ha toccato uno dei punti più bassi della sua storia. Eliminati dopo la prima manche Défago, Tumler, Caviezel e Spescha, non qualificati Janka e Berthod, è rimasto il solo Pleisch e portare la bandiera rossocrociata nella seconda frazione della gara sulle Dolomiti.
Ai risultati deludenti si è aggiunta anche la decisione, da parte di Carlo Janka, di non partecipare alla discesa di Bormio del prossimo 29 dicembre. Alla base di tale scelta c'é il bisogno di una pausa, di un momento di stacco dalla pressione a cui l'atleta è sottoposto. È quindi innegabile che ci sia qualcosa che non funziona ma prima di tutto occorre inquadrare molto bene la situazione per capire esattamente come e dove intervenire. La natura dei problemi può essere legata alla tipologia di allenamento, singolare o in gruppo, alla scelta del materiale adoperato e ai numerosi infortuni che purtroppo possono influenzare gli atleti per stagioni intere. Qualche dritta a tal proposito l'ha data Bernhard Russi, ex campione olimpico e mondiale di discesa, intervistato da Paolo Laurenti.
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