Le finali di Lenzerheide non hanno riservato particolari sorprese per quello che concerne l'ultimo gigante maschile della stagione. In testa già nella prima manche, Ted Ligety si è imposto nuovamente nella sua specialità preferita, dove in questa stagione ha conquistato sei prove su otto (eguagliando così il primato del leggendario Ingemar Stenmark).
Soltanto Marcel Hirscher, trionfatore del globo assoluto, è riuscito ad impensierire, anche se limitatamente, l'americano, grazie ad un recupero magistrale che l'ha portato dal quarto rango della prima frazione al secondo posto assoluto (+0"37). Sul gradino più basso del podio è infine salito il francese Alexis Pinturault.
Unico svizzero al cancelletto di partenza, Didier Défago ha concluso la gara in 14a posizione a 3"73 dal leader.
Per quel che riguarda invece la lotta (ormai di fatto chiusa) alla coppa più prestigiosa, quella della generale, è arrivata anche la matematica a sancire il successo finale di Hirscher. Il grande rivale dell'austriaco, Aksel Lund Svindal, è infatti uscito di scena. Il norvegese aveva comunque dichiarato che avrebbe rinunciato allo slalom di domenica.
Altra operazione per Klaus Kröll
Paga a caro prezzo la caduta nell'ultimo super G della stagione (poi annullato) Klaus Kröll. L'austriaco, infatti, dopo esser stato operato all'ospedale di Coira all'omero, dovrà finire ancora una volta sotto i ferri per una lesione allo zigomo.
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