Il momento di aprire la stagione è finalmente arrivato anche per Deborah Scanzio. Sabato inizierà infatti una nuova stagione di Coppa del Mondo del freestyle moguls, con la gara di Ruka. La quasi 30enne ticinese, che guiderà ancora una volta la squadra elvetica completata dagli altri ticinesi Marco Tadé e Giacomo Papa, cercherà di dimenticare gli acciacchi estivi e rispolverare una prestazione come quella di Tazawako del 28 febbraio nel dual, quando aveva conquistato il suo primo successo in CdM. In Finlandia ha trovato una pista che "è stata rifatta per la gara dopo i giorni di allenamento e mi piace parecchio".
Già da due settimane al Nord dell'Europa, l'atleta di Piotta si sente in forma, nonostante i problemi accusati ad una spalla e ad una caviglia durante la preparazione: "L'infortunio alla spalla patito a Zermatt è ormai superato anche se ha rallentato il tutto, mentre quello all'articolazione del piede, che mi sono procurata provando un salto qui a Ruka, mi causa dolore quando mi appoggio allo scarpone. Fisicamente però mi sento molto bene dopo una preparazione un po' diversa, concordata con il mio nuovo allenatore Giacomo Matiz, che mi ha permesso di arrivare sulla neve ancora più motivata".
"A ottobre sono caduta e ho picchiato la spalla. Dieci anni fa l'avevo rotta e poi avevo fatto un terzo posto ai Mondiali... Magari porterà bene"
Deborah Scanzio
Il punto focale dell'inverno, che dopo questo antipasto a Ruka ripartirà a metà gennaio, saranno i Mondiali di Sierra Nevada ad inizio marzo: "Sono importanti, sono il grande obiettivo della stagione, ma non sono l'unica cosa. E comunque per far bene un Mondiale si deve sciare bene pure le gare prima. Alla fine da noi ci sono i giudici, e difficilmente ti inventi la gara della vita se prima non sei andata bene".
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L'intervista completa a Deborah Scanzio (09.12.2016)
RSI Sport 09.12.2016, 12:05
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