Sport invernali

Sölden dà il la alla Coppa del Mondo

Sulle nevi austriache gli svizzeri non sono tra i favoriti

  • 26.10.2012, 13:40
  • 4 maggio, 11:55
Di: RSI Sport 

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Sabato 27 per le donne e domenica 28 ottobre per gli uomini la stagione di Coppa del Mondo 2012-2013 prenderà il via con gli slalom giganti del “prologo” di Sölden, nato per esigenze marketing, per dar modo ai fabbricanti di mettersi in mostra prima dell’inverno, ma oramai diventato a tutti gli effetti un appuntamento fisso del calendario.

Mai come quest’anno la Svizzera si presenta così poco ambiziosa sulle nevi austriache (dove tra l’atro il meteo dice che potrebbe caderne altra a perturbare la manifestazione). E dire che nel passato recente Sölden è stato teatro di soddisfazioni per i colori elvetici, con le vittorie di Didier Cuche nel 2009 e di Daniel Albrecht nel 2008 e i piazzamenti di Carlo Janka.

Ma nel frattempo i rossocrociati sono passati da nazione numero uno della specialità a squadra di seconda fascia. Cuche si è ritirato, Albrecht sta andando in tale direzione, Janka è reduce da un paio di anni difficili dal punto di vista fisico che lo hanno fatto precipitare al 16o posto della gerarchia mondiale delle porte larghe.
Beat Feuz non è un gigantista e si presenterà al cancelletto più che altro per ritrovare il ritmo della competizione e verificare lo stato di salute del ginocchio sinistro. E proprio per questo potrebbe anche non gareggiare, se le condizioni non saranno ottimali.

Più probabile, dunque, un buon risultato da parte di Didier Défago, che ha già fatto vedere belle cose in gigante l’anno scorso, con il quinto posto a Crans-Montana in particolare. Occhio, infine, al 22enne grigionese di belle speranze Thomas Tümler.

Lara sei sola

Se fra gli uomini si piange miseria, non è che fra le donne si rida. Solamente Lara Gut sembra in grado di raggiungere un posto fra le prime dieci. La ticinese ci riuscì nel 2008 quando fu quinta. Dominique Gisin (al rientro dall’infortunio), Wendy Holdener e Corinne Suter completano la magra selezione rossocrociata con l’unica mira di qualificarsi per la seconda manche.

Voglia di divertirsi

Lara Gut è il presente e il futuro dello sci rossocrociato. Sette volte nelle prime dieci su 32 gare nella scorsa edizione, nessun podio. L’anno prima aveva fatto meglio: una vittoria, quattro volte nei primi tre, nove volte fra le prime dieci in 25 prove. Quest’anno ha deciso di concentrarsi sulle discipline veloci e sul gigante tralasciando lo slalom, l’intenzione è quella di migliorare le prestazioni del passato recente senza mai perdere di vista, tuttavia, che lo sci resta per lei prima di tutto una passione.

“Mi sono resa conto di quale fortuna ho a fare questa vita. Lo sci è la mia passione; l’ho capito l’inverno scorso, che non è andato così bene ma ho avuto lo stesso voglia di farlo. Quando ho finito la stagione mi sono detta ok, ora vediamo cosa posso mettere a posto, cosa dobbiamo cambiare e poi ricominciamo daccapo. Ho veramente voglia di godermela, di andare veloce evidentemente ma di approfittare della fortuna che ho”.

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  • LARA GUT X LANCIO SOLDEN.MUS

    RSI Sport 26.10.2012, 14:01

    • credits

Gli uomini confrontati con il dopo Cuche

Il capo allenatore del settore maschile, Osi Inglin, è chiaro: “Credo che la scorsa stagione tutto sommato sia andata molto bene, abbiamo conquistato parecchi punti nelle discipline veloci, da sempre il nostro punto forte. Dobbiamo assolutamente migliorare nel gigante, ma siamo molto legati alle condizioni di Beat Feuz e soprattutto a quelle di Carlo Janka, che ha attraversato un momento davvero difficile e non è ancora al 100%”.

“Il mio obiettivo è quello di portare i giovani che stanno crescendo pian piano – e li stiamo inserendo – tra i migliori trenta al mondo. Per il resto, vedremo. Lasciamoci un po’ anche stupire, c’è ad esempio Défago, da cui ci si aspetta parecchio quest’anno. Riguardo a Cuche, sapevamo che prima o poi sarebbe successo. Ma in squadra abbiamo altri leader, altri sciatori di carattere che possono tranquillamente trascinare il gruppo. Da questo punto di vista non ci sono problemi”.

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