Oltre due minuti e mezzo di discesa con diverse insidie e un grande fascino. Questo è il Lauberhorn. Una libera che ha sempre affascinato atleti e spettatori e che anche quest'anno promette spettacolo. Una pista su cui un grande come Didier Cuche non è mai riuscito a vincere: "Ma tre volte secondo sono delle belle sconfitte. Ho apprezzato molto queste sconfitte". Ha invece trionfato due anni fa Beat Feuz, che però parte senza troppe ambizioni dopo un'intera stagione (la scorsa) saltata: "Sono pronto per gareggiare, ma naturalmente non sono ai livelli di due anni fa".
Intanto anche nel secondo allenamento è stato Patrick Küng il più veloce tra gli elvetici. Quarto mercoledì, il glaronese ha ottenuto il quinto tempo giovedì, con un ritardo di 0"64 sul più veloce, il canadese Erik Guay. Ad oltre due secondi gli altri svizzeri: Carlo Janka ha chiuso 13o (+2"40), Silvan Zurbriggen 16o (+2"52), Didier Défago 17o (+2"23) e Sandro Viletta 21o (+2"87).
A Wengen sono in programma una supercombinata venerdì, la rinomata discesa sabato e uno slalom speciale domenica.
Gallery audio - Si riparte dal fascino del Lauberhorn
Contenuto audio
L'intervista a Didier Cuche
RSI Sport 16.01.2014, 13:05
L'intervista a Beat Feuz
RSI Sport 16.01.2014, 08:43
L'intervista a Christof Innerhofer
RSI Sport 16.01.2014, 17:13
L'intervista a Carlo Janka
RSI Sport 16.01.2014, 17:14



