dall'inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani
Il rinvio di una discesa programmata nel giorno del suo compleanno continua a portare bene a Beat Feuz. L'anno scorso a St.Moritz il 31enne rossocrociato aveva vinto l'oro ai Mondiali, mentre stavolta si è messo al collo il bronzo olimpico.
L'emozione: sentire suonare i campanacci dei tifosi svizzeri fa sempre venire la pelle d'oca, soprattutto quando ci si trova a circa 9'000km da casa. E oggi buona parte della (poco frequentata) tribuna principale era colorata con le bandiere rossocrociate. Menzione speciale a quel signore non più giovanissimo che si è presentato in camicia a maniche corte. È vero che non ci sono più i 20 gradi sotto zero della settimana scorsa, ma caldo proprio proprio non fa...
Il personaggio: fin qui nello sci alpino maschile sono stati i Giochi dei grandissimi. Marcel Hirscher ha colto il suo primo oro olimpico vincendo la combinata, ma il personaggio di oggi è ovviamente Aksel Lund Svindal: a 35 anni il simpatico norvegese è salito sul gradino più alto della discesa, dopo l'argento di otto anni fa a Vancouver, quando si era imposto in super G. Nel suo prestigioso palmarès olimpico c'è anche un bronzo in gigante, arrivato sempre nel 2010.
La curiosità: Didier Défago è tornato ad assaporare il gusto di una discesa olimpica. Il 44enne vallesano, medaglia d'oro della specialità ai Giochi di Vancouver e ritiratosi nel 2015, è infatti sceso come primo apripista sulla pista di Jeongseon. Un compito che comunque ogni tanto ha ricoperto anche in Coppa del Mondo e che richiede una certa condizione fisica e mentale. Dietro di lui si sono lanciati due coreani, Hyuk Park e Jang Woo Lee.
Legato alla diretta della discesa maschile (15.02.2018)


