Dall'inviato a St.Moritz Luca Steens
A differenza di praticamente tutti gli altri sport, nello sci le occasioni per osservare da vicino gli atleti sono nettamente maggiori. Non fosse altro per il fatto che gli impianti di risalita sono utilizzati in comune tra sciatori della domenica, addetti ai lavori e appunto i protagonisti della Coppa del Mondo. E particolare è pure il fatto di poterli vedere nel loro vivere naturale, non impostato per un'intervista o una gara.
E così capita di sedersi in seggiovia con Wendy Holdener prima della seconda prova cronometrata di discesa e vederla concentrata a ripassare il percorso, mentre la risalita seguente Niels Hintermann e Carlo Janka appaiono nettamente più rilassati e in vena di battute. Franz Gamper, allenatore italiano dei norvegesi, e lo statunitense Thomas Biesemeyer, parlano delle loro rispettive famiglie e sulla loro vita da nomadi.
Naturalmente anche gli atleti del passato, presenti come allenatori o commentatori, hanno ancora il loro fascino per gli appassionati. E così può capitare il 9 febbraio di salire in cabina con Michael Walchhofer e Hans Knauss, con quest’ultimo che viene festeggiato per i suoi 46 anni con la classica canzoncina di auguri.
Jan Hudec, canadese che è passato alla madre patria Cechia, ripassa la discesa ma si guarda anche in giro mentre risale verso la partenza. Su quanto hanno detto i miei ultimi compagni di viaggio, due atleti della nazionale russa, purtroppo non posso dirvi molto, anche se sembravano discutere i vari punti chiave della corsa. Oppure stavano apprezzando il panorama.


