Timea non ce l’ha fatta. La Bacsinszky (WTA 17) si è arresa all'ultimo atto nel torneo WTA di Pechino contro Garbiñe Muguruza (WTA 5) per 7-5 6-4 in 1h34'. Nonostante tutto la vodese ha ritrovato il buon gioco e la determinazione giusta che le hanno permesso all’inizio di questa stagione di aggiudicarsi il torneo di Acapulco e Monterrey e di inanellare 15 match vinti, serie arrestatasi unicamente a Indian Wells nei quarti di finale contro Serena Williams.
Anche se ha dato battaglia, la losannese non è riuscita prendersi la rivincita sulla 22enne che era stata capace di eliminarla ai quarti di finale di Wimbledon. Nella prima partita le due rivali si sono strappate il servizio per ben tre volte finché la spagnola non ha rifilato l’allungo decisivo sul cinque pari per chiudere con il punteggio di 7-5. La seconda frazione ha visto lo stesso epilogo con l'atleta originaria di Caracas che si è imposta per 6-4 dopo che ha concretizzato due palle break.
Con questa sconfitta la 26enne ha mancato l’appuntamento con il terzo titolo stagionale, mentre, dal canto suo, l’iberica ha riportato il secondo trionfo in carriera dopo la vittoria a Hobart nel 2014. L'elvetica può comunque consolarsi visto che la finale ottenuta le consente di entrare nella top ten. Era dai tempi di Martina Hingis che una tennista rossocrociata non si piazzava nelle migliori dieci al mondo.
Il commento di Ivan Zippilli (Rete Uno Sport 11.10.2015, 18h30)
RSI Sport 11.10.2015, 20:32
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Bacsinszky - Muguruza









