Non c'è due senza tre e il quarto vien da sè? Non proprio, almeno non per Andy Murray (ATP 2). Dopo aver conquistato Queen's, Wimbledon e i Giochi di Rio per un totale di 22 vittorie di fila lo scozzese ha mancato la 23a, inchinandosi allo strapotere di Marin Cilic (14) nella finale di Cincinnati. Grazie al risultato conclusivo di 6-4 7-5 il croato ha messo in bacheca il suo primo Masters 1000 e il 14o titolo della carriera, il secondo di quest'anno dopo Mosca.
Salvata una palla break in entrata, Cilic ha cambiato marcia allungando sul 5-2 prima di rallentare un poco e dare qualche speranza a Murray, che nel secondo set ha risposto colpo su colpo fino al 5-5. In un combattutissimo 11o game ha però riperso il servizio, alzando definitivamente bandiera bianca il gioco successivo, perso a zero.
WTA, la Pliskova sorprende la Kerber
Angelique Kerber (WTA 2) ha dovuto temporaneamente riporre nel cassetto il sogno di spodestare Serena Williams (1) dalla vetta della classifica WTA. Già sconfitta in finale ai Giochi (e pure a Wimbledon), la tedesca è stata superata anche all'ultimo atto di Cincinnati, dove si è arresa alla ceca Karolina Pliskova (17), che con un netto 6-3 6-1 ha conquistato il titolo più importante della carriera.








