Misure igieniche sì, ma senza esagerare. Così si potrebbe sintetizzare il pensiero del numero 1 al mondo Novak Djokovic riguardo a quanto proposto per il prossimo US Open (in programma dal 31 agosto al 13 settembre). Il serbo a tal proposito ha infatti dichiarato: "Non possiamo andare a Manhattan, dobbiamo dormire in hotel presso l'aeroporto e ci sottopongono a test due o tre volte a settimana. Così è troppo estremo".
Il 32enne, che è anche presidente del Consiglio dei giocatori ATP, riguardo al fatto di poter permettere ad una sola persona di accedere ai campi oltre ai giocatori ha detto: "È impossibile. Oltre all'allenatore hai bisogno di un preparatore atletico e di un fisioterapista".
Le dichiarazioni di Djokovic fanno da contraltare a quanto detto pochi giorni or sono da un altro campione del tennis, Rafael Nadal. Il maiorchino ha infatti affermato: "Oggi come oggi non partirei per andare a giocare a New York. Ci devono essere circostanze di sicurezza massime, altrimenti non avrebbe senso. Dobbiamo agire responsabilmente e mandare un messaggio chiaro alla società". Insomma, un duello Nole-Rafa si prospetta anche fuori dal terreno di gioco.
ATP, il servizio sui guadagni di Roger Federer (Telegiornale 30.05.2020, 12h30)
RSI Sport 30.05.2020, 15:40







