Tennis

Djokovic: "US Open? Misure troppo estreme"

Serbo insoddisfatto da quanto proposto, Nadal invece vuole massima sicurezza

  • 07.06.2020, 17:38
  • 4 maggio, 23:14
La sfida

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  • Keystone
Di: RSI Sport 

Misure igieniche sì, ma senza esagerare. Così si potrebbe sintetizzare il pensiero del numero 1 al mondo Novak Djokovic riguardo a quanto proposto per il prossimo US Open (in programma dal 31 agosto al 13 settembre). Il serbo a tal proposito ha infatti dichiarato: "Non possiamo andare a Manhattan, dobbiamo dormire in hotel presso l'aeroporto e ci sottopongono a test due o tre volte a settimana. Così è troppo estremo".

Il 32enne, che è anche presidente del Consiglio dei giocatori ATP, riguardo al fatto di poter permettere ad una sola persona di accedere ai campi oltre ai giocatori ha detto: "È impossibile. Oltre all'allenatore hai bisogno di un preparatore atletico e di un fisioterapista".

Le dichiarazioni di Djokovic fanno da contraltare a quanto detto pochi giorni or sono da un altro campione del tennis, Rafael Nadal. Il maiorchino ha infatti affermato: "Oggi come oggi non partirei per andare a giocare a New York. Ci devono essere circostanze di sicurezza massime, altrimenti non avrebbe senso. Dobbiamo agire responsabilmente e mandare un messaggio chiaro alla società". Insomma, un duello Nole-Rafa si prospetta anche fuori dal terreno di gioco.

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