Straripante, travolgente, demoralizzante per l'avversario. Questo è stato Novak Djokovic nella finale di Shanghai, vinta contro il malcapitato Jo-Wilfried Tsonga (ATP 15) con il punteggio di 6-2 6-4 in un match durato 78'. Il serbo inanella per la terza volta la doppietta cinese Pechino-Shanghai, dopo 2012 e 2013. Si tratta del suo 25o successo in un Masters 1000, il quinto di questa sontuosa stagione che lo ha visto imporsi pure in tre Slam su quattro.
Il francese è stato subito messo alle corde complice un servizio non proprio ottimale e, soprattutto, l'aggressività e la precisione del numero uno al mondo. E così Tsonga si è trovato in un men che non si dica sotto per 3-0, poi per 5-1, riuscendo a tenere la propria battuta soltanto nel 7o gioco (con un break il primo game del set).
Scivolata la prima partita, il transalpino ha lottato come un leone per evitare il tracollo ma è dovuto capitolare al nono game nella seconda, dove Nole ha centrato il break decisivo.
Master 1000 di Shanghai, la finale









