Roger Federer (ATP 4) non ha potuto festeggiare nel migliore dei modi la nascita dei due gemellini. Dopo la finale persa a Monte Carlo da Stanislas Wawrinka (3), il 32enne elvetico è stato battuto per 1-6 6-3 7-6 (8/6) nei sedicesimi del Masters 1000 di Roma dal francese Jérémy Chardy (47), che ha così vendicato la sconfitta subita a Brisbane ad inizio anno nel loro unico precedente.
Il primo set è volato via rapido nella ventosa Roma. Il 32enne basilese in 24' e grazie a due break ha chiuso la pendenza, infilando cinque giochi consecutivi. Nella seconda frazione il rossocrociato è apparso scostante e distratto (20 errori non forzati), e alla fine ha concesso il servizio al 27enne transalpino. Federer ha avuto la possibilità di rifarsi al settimo game, ma non ha sfruttato le due palle di controbreak avute.
Si è così andati alla decisiva terza manche, dove il livello del gioco si è alzato per entrambi. Federer ha iniziato male, e la seconda volta che si è ritrovato sotto 0-40 al servizio ha dovuto concedere il 4o gioco, ma è poi riuscito a sua volta a rubare la battuta all'avversario. Sospinto dal pubblico è arrivato fino al tie-break, ma ha dovuto abdicare dopo un match point magistralmente contrastato dal francese.








