Dopo 14 anni è finito il boicottaggio del clan Williams ad Indian Wells. Era dal 2001 che nessuna delle sue sorelle statunitensi metteva più piede sui campi del ricco ed aristocatrico torneo californiano (che vanta il montepremi più alto dopo i quattro Slam e le finali Masters) che, secondo le stesse Williams, aveva riservato loro un'accoglienza da tetri toni razzisti. Anche se, alla base di tutto, vi era un misterioso forfait di Venus (pare organizzato dal padre) che aveva spianato la strada della finale alla sorella minore, la quale poi si era imposta su Kim Clijsters.
Un atteggiamento quello dell'organizzazione dell'evento, che le due stelle del tennis mondiale non avevano decisamente gradito, non più presentandosi all'appuntamento. Questo fino alla notte scorsa, quando Serena ha fatto il suo "come back", accolta dal pubblico dello stadio numero 1 da una vera e propria standing ovation. Sotto gli occhi dei miliardari Larry Ellison e Bill Gates, la prima giocatrice del mondo (presente grazie ad una wild card) si è imposta sulla rumena Monica Niculescu con un doppio 7-5 (WTA 68), qualificandosi così per il terzo turno.



