"Federer, Wawrinka, non potevamo affrontare una squadra più forte", così ha esordito Richard Gasquet in un'intervista all'Equipe pubblicata mercoledì. "Nel 1991 (anno in cui la Francia batteva gli Stati Uniti in finale), Sampras non aveva il livello dei due elvetici", ha proseguito il transalpino, primo dei Moschettieri a uscire allo scoperto dopo la disfatta di Lilla.
Molto criticato per la scarsa combattività nell'ultima sfida contro il basilese, quella che ha regalato la Coppa Davis alla Svizzera, Gasquet ha dichiarato di non poterne nulla, elogiando in lungo e in largo le infinite qualità di Federer. "Avrei potuto urlare a qualunque punto, trasalire per come si stavano mettendo le cose, ma non sarebbe cambiato nulla. È lui che è stato mostruoso: sempre in anticipo, correva dappertutto e serviva bene. Ha un'esperienza incredibile e il match lo ha avuto in pugno dall'inizio alla fine".
"Anche nel doppio (l'altra sfida giocata da Gasquet, ndr) non possiamo che levarci il cappello di fronte ai due rossocrociati - ha concluso - la miglior coppia che abbiamo affrontato".









