Ci sono tornei magici per alcuni giocatori e maledetti per altri. Cincinnati è uno di questi, dove Roger Federer, per qualche strano motivo, riesce ad essere ancor più eccezionale di quanto già sia, a livelli divini. E dove per contro Novak Djokovic, nonostante sia ormai inattaccabile numero uno al mondo, proprio non riesce a raggiungere il trionfo. Ed è stato così anche questa volta, con il renano che ha conquistato il torneo per la settima volta in carriera (sette finali giocate e altrettante vinte dal 2005 ad oggi) e il serbo che ancora deve masticare amaro, inanellando la quinta finale persa nell'Ohio, l'ultimo appuntamento Masters 1000 a non essere riuscito a conquistare.
Uno smacco vero e proprio per Nole, che un po' come già era avvenuto nel 2009, ha subito una dura lezione per mano di King Roger, il quale alla fine si è imposto con il punteggio di 7-6 (7/1) 6-3 in 1h30', andando a prendersi l'87o titolo in carriera, il 24o ad un torneo Masters 1000 (raggiungendo proprio Djokovic), ritrovando il posto numero due nel ranking ATP e portandosi anche avanti negli scontri diretti con il Djoker (ora il conto è di 21-20).
Il tutto a conferma di quanto Cincinnati possa portare fortuna a Federer, che in questa settimana non ha mai perso un set, mai preso un break e, per concludere in bellezza, ha proposto una partita semplicemente perfetta contro Djokovic. Apoteosi di tutto ciò il punto pazzesco piazzato nel tie-break del primo set, che ha letteralmente tagliato le gambe all'avversario, spianando la strada a King Roger verso l'ennesimo trionfo.
Federer - Djokovic
Contenuto audio
Il commento di Ivan Zippilli (Rete Uno Sport 24.08.2015, 07h30)
RSI Sport 24.08.2015, 10:24
Il commento di Vincenzo Martucci, giornalista de La Gazzetta dello Sport (Rete Uno Sport 24.08.2015, 12h30)
RSI Sport 24.08.2015, 14:57
Federer - Djokovic








