"Credo che nel mio mondo, in Svizzera, dove sono cresciuto, l'educazione venga sempre al primo posto, mentre lo sport non sia visto come un vero modo per vivere". Inizia così il video-racconto intitolato "Lavora per realizzare i tuoi sogni" di Roger Federer, che sui propri profili di Facebook e Instagram ha aperto il proprio cuore ai milioni di follower che lo seguono. Cinque minuti e 52 secondi di autentico King Roger, dall'infanzia fino ai trionfi più recenti senza tralasciare emozioni, delusioni o paure.
"Una volta da ragazzo - racconta il 39enne basilese - sono andato dal dentista. 'Cosa fai nella vita?', mi chiese. 'Sono un giocatore di tennis', ho risposto, e lui ancora: 'E poi?', 'E poi niente, solo giocatore di tennis'. Questo episodio mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto venire qualche dubbio tanto che mi sono chiesto se fosse davvero abbastanza giocare solo a tennis. Poi ho pensato che sarei potuto diventare il prossimo supergiocatore del mio paese".
Peter Carter è stato il mio mentore, è grazie a lui se gioco in questa maniera ancora oggi
Roger Federer








