"Un grande successo". Il Challenger di Lugano, terminato ieri con il trionfo del giovane elvetico Dominic Stricker, non ha deluso le attese, anzi. Lo conferma Riccardo Margaroli, che insieme al figlio Luca ha organizzato questo nuovo evento sulle rive del Ceresio: "Ogni tanto la fortuna ci vuole e diciamo che ne abbiamo avuta abbastanza. La fortuna premia un po' gli audaci come si suol dire, e la nostra è stata quella di creare un momento di questo genere in periodo COVID, con una struttura inventata per il tennis ma che si presta benissimo".
Sono diversi gli attori in gioco per far sì che una manifestazione del genere possa avere luogo: "La città ci ha creduto. Abbiamo fatto una prima statistica di quante persone al mondo hanno visto la scritta Lugano e direi che se avessero fatto una campagna pubblicitaria così i milioni che avrebbero dovuto spendere sarebbero stati tanti. E anche Swiss Tennis, che ha raccolto il frutto portando a vincere un suo giovane".
Per noi è un atout vincente, tutta la Svizzera tedesca sta parlando di questo torneo. Ieri René Stammbach del Comitato centrale ha fatto i complimenti al Ticino, a Lugano e a noi di conseguenza
Riccardo Margaroli



