Il sorriso a Miami nel 1997
Il sorriso a Miami nel 1997 (Keystone)

Martina Hingis, una precoce numero uno

Esattamente 23 anni fa la sangallese, non ancora 17enne, salì in vetta alla WTA

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Il 31 marzo 1997 una giovane fanciulla di 16 anni e 6 mesi diventava la padrona del circuito WTA. L'ascensione di Martina Hingis al posto di numero uno del tennis mondiale prendeva una componente storica. La sangallese è infatti stata la prima atleta svizzera della storia a dominare in uno sport planetario. Una scalata favorita da una parte dagli infortuni di Steffi Graf e delle altre dominatrici di quel tempo, ma dall'altra e soprattutto da uno stato di grazia messo in mostra nell'inizio di stagione.

Sesta del ranking a inizio anno, l'elvetica vincendo i titoli a Sydney, Melbourne, Tokyo, Paris-Coubertin e Miami è volata sul tetto del mondo, battendo tra le altre nel torneo di Key Biscayne Venus Williams (nei quarti) e Monica Seles in finale, spazzata via con un chiaro 6-2 6-1. Subito dopo vinse anche a Charleston, e la sua striscia vincente si fermò a 41 successi consecutivi in finale al Roland Garros contro Iva Mojoli, torneo al quale era arrivata praticamente senza preparazione dopo una caduta da cavallo rimediata al rientro dagli Stati Uniti.

Un rimpianto che rimarrà alla rossocrociata, che in quel 1997 poi vinse pure Wimbledon e US Open e che avrebbe potuto realizzare il Grande Slam, rimasto per sempre un sogno così come il successo in singolare sulla terra rossa parigina. Ma la Hingis ha avuto di che consolarsi: 209 settimane da numero uno, quinta nella classifica di tutti i tempi alle spalle solo di Steffi Graf (377), Martina Navratilova (332), Serena Williams (319) e Chris Evert (260). Un dato che da solo fa capire la sua grandezza al di là dei 5 tornei del Grande Slam vinti.

 
 
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