La Repubblica Ceca ha sfiorato ancora una volta il colpaccio di mandare subito a casa un top quattro del tabellone al Roland Garros. Dopo la maratona tra Rosol e Wawrinka, chiusa in favore del vodese, anche Radek Stepanek, arrivato addirittura dalle qualificazioni, ha messo un'enorme pressione sul numero 2 al mondo Andy Murray. Il 37enne, attualmente al 128o posto del ranking, ha infatti ceduto soltanto dopo 3h45' di gioco, al quinto set e dopo aver anche vinto le prime due frazioni dell'incontro.
Lo scozzese è però riuscito a confezionare una rimonta portata avanti su due giorni. Interrotto il match lunedì sera per sopraggiunta oscurità sul 4-2 del quarto set, il britannico è riuscito a completare il recupero e, soprattutto, ad effettuare un faticoso sorpasso nella quinta e decisiva frazione. Dopo aver annullato due palle break nel 1o e nel 5o gioco, Murray ha strappato il servizio a Stepanek nell'11o game per chiudere la contesa sul 3-6 3-6 6-0 6-3 7-5.
Nessun problema invece per il nove volte campione a Parigi Rafael Nadal (ATP 5), il quale ha rifilato un triplo 6-1 all'australiano Samuel Groth (100) in meno di un'ora e mezza di gioco, e pure per il numero uno al mondo Novak Djokovic, che ha spazzato via il rappresentante di Taiwan Yen-Hsun Lu (95) per 6-4 6-1 6-1.









