Il periodo di stop dell'agonismo si allunga e le questioni spinose si accumulano. Tra queste vi è anche quella legata al possibile "congelamento" o meno delle classifiche del tennis su cui presto ATP e WTA dovranno prendere posizione. Anche perché la situazione attuale porterà Novak Djokovic, ora in vetta al ranking, a superare presto Roger Federer nel primato di presenze al primo posto. Il serbo è a quota 283 settimane, ovvero soltanto tre in meno di Pete Sampras e 27 in meno di Federer (310) che detiene il primato. Tutto questo, però, senza giocare.
E sarà così almeno fino al prossimo 13 luglio. Ma potrebbe anche allungarsi la pausa, mettendo a rischio, tra gli altri, anche il torneo di Gstaad, previsto per il 20 luglio. O forse anche di più - considerando il diffondersi e la globalizzazione di questa pandemia - minacciando anche l'intera tournée nordamericana, compresi gli US Open. Non dimentichiamo che New York è la città più colpita degli States...
Allora, cosa fare? Un'idea è, appunto, quella di "congelare" le classifiche - salvando almeno per ora il primato di King Roger - in attesa che si ritorni a giocare. Ma c'è chi, in modo decisamente più drastico, chiede che venga tirato un tratto sull'intera stagione 2020, compresi i tornei già svolti. Passando dunque direttamente dalla 2019 alla 2021 e cancellando, ad esempio, le 18 vittorie in altrettanti incontri di Novak Djokovic con tanto di titoli a Brisbane, Melbourne e Dubai. Nole non la prenderebbe bene, c'è da giurarci.
ATP, i primi colpi di Roger Federer dopo l'operazione (30.03.2020)
RSI Sport 30.03.2020, 23:58






